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L’Alcoa a Portovesme annuncia la chiusura definitiva.

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Non arrivano buone notizie per i tanti operai che hanno trascorso anche il 15 agosto nei pressi dello stabilimento Alcoa di Portovesme in una Sardegna duramente provata in questi anni dalla chiusura di stabilimenti e dalla conseguente perdita di lavoro e di speranza di tante famiglie. Alcoa conferma la chiusura definitiva dell’impianto di Portovesme, fermo dal novembre 2012. “Le ragioni di fondo che rendevano lo smelter di Portovesme non competitivo sfortunatamente non sono cambiate”, scrive in una nota il presidente della multinazionale Bob Wilt. L’azienda sottolinea come l’impianto sardo fosse uno con i maggiori costi di gestione “con limitate prospettive di diventare più competitivo”. Wilt assicura che saranno comunque rispettati “gli impegni assunti con i propri dipendenti ed azionisti”. Le ragioni del capitalismo sono quelle del profitto e di dare conto agli azionisti. Le ragioni degli operai invece si scontrano con anni di politica incapace a creare le condizioni che Alcoa e tanti altri non prendessero decisioni simili. A pagare sono solo gli operai e le loro famiglie. Per loro non esistono barconi della speranza, non esistono Frontex e Marenostrum. Non esiste l’Europa. E da oggi è chiaro che non esiste neanche l’Italia.

2 risposte su “L’Alcoa a Portovesme annuncia la chiusura definitiva.”

“non ci voleva:- (l’alluminio è una materia “importantissima”- qua ci volevano ricattare) ” :- però – : “va bbene “cosi’ “

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