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La Realtà Virtuale cambierà davvero il modo di giocare e di vivere?

La realtà virtuale,come ci spiega Wikipedia, “simula la realtà effettiva. L’avanzamento delle tecnologie informatiche permette di navigare in ambientazioni fotorealistiche in tempo reale, interagendo con gli oggetti presenti in esse”.

E’ da qualche tempo che questo argomento spopola tra gli appassionati di tecnologia e giochi, più precisamente da quando alcuni big del settore hanno annunciato la produzione in massa di kit e visori per la cosiddetta VR. L’elenco dei kit per la realtà virtuale presentati è già molto lungo e comprende sia soluzioni di èlite come Oculus Rift e Steam VR, sia soluzioni economiche come Google Cardboard e Microsoft VR.

Lo scopo principale per il quale questi dispositivi sono stati realizzati è l’innovazione del settore videoludico in generale: le potenzialità offerte dalla nuova tecnologia VR sono molte, ma tuttavia volte a creare per il giocatore il massimo grado di “immersione” possibile. Nonostante i prezzi ancora molto elevati dei dispositivi più promettenti e la necessità di avere a disposizione un PC molto potente, sembra che l’interesse verso le nuove strade aperte dalla realtà virtuale sia molto alto.

Al momento il numero di applicazioni funzionanti in realtà virtuale è piuttosto ridotto, ma se questa tecnologia prenderà piede su larga scala nei prossimi mesi potrebbe delinearsi una vera e propria rivoluzione nel modo di giocare a cui siamo stati abituati fino a questo momento. I visori VR andrebbero così a soppiantare monitor e diffusori audio, integrando il tutto all’interno del casco e creando così un ambiente che avvolge completamente i giocatori. Per mezzo di altri accessori saremmo in grado poi di sfruttare i movimenti di tutto il corpo per interagire con l’ambiente virtuale. Sono stati già ideati a questo scopo guanti, corpetti e tappeti scorrevoli per permettere di trasformare mani, braccia e gambe in un controller decisamente più evoluto dei classici tastiera e mouse.

Anche il portafoglio potrebbe presto diventare un altro “accessoio” utile per la Realtà Virtuale: il settore dell’azzardo online – operatori di casino in primis – è infatti molto interessato alla tecnologia relativa alla VR, poiché permetterebbe ai giocatori un’immersione ancora più profonda e quindi un’esperienza simile a quella di una sala da gioco reale (e dunque più remunerativa per chi gestisce la sala virtuale). A conferma di ciò il fatto che è già stato presentato sul mercato internazionale dell’azzardo sul web il primo casino al mondo in realtà virtuale e che vari altri operatori stanno portando avanti dei test per valutare se avventurarsi o meno su questa strada, anche se al momento non sembra esserci una reale necessità di innovazione considerando che, almeno in Italia, il settore delle scommesse e dei giochi a denaro è già fin troppo fiorente.

Sebbene sviluppata sull’onda del progresso nel settore videoludico, sarebbe riduttivo confinare le potenzialità della VR in questa nicchia. La realtà virtuale può trovare utili applicazioni anche in altri campi, dalle più futili interazioni sui social network a settori ben più interessanti come quello dell’istruzione, attraverso le più disparate funzionalità: tour interattivi di musei, operazioni di laboratorio prive di rischi, viaggi nello spazio virtuali e tutto ciò che può essere trasposto dal mondo reale a quello simulato.

La VR rappresenta senza dubbio una tecnologia con un potenziale enorme, che potrebbe stravolgere in modo profondo sia il modo di giocare che il modo di vivere delle persone. Una sua diffusione capillare potrebbe però presentare anche degli aspetti piuttosto negativi. In una società come quella odierna, in cui si tende sempre di più ad essere assuefatti alla tecnologia, il rischio di una sempre maggiore dissociazione delle persone dalla “realtà vera” sembra piuttosto concreto. Se basta qualche smartphone per spegnere ogni discussione in una cena tra amici, chiedevi cosa potrebbe succedere con caschi, guanti e accessori per la VR. Uno scenario degno di un film di fantascienza? Staremo a vedere!

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