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Intervista di Renzi al Washington Post. La gente è con noi

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Intervistato dal Washington Post il presidente del Consiglio Renzi difende la riforma del lavoro

Certo di un maggior consenso rispetto a quello ricevuto dai sindacato che la riforma così non la vogliono Renzi  va avanti. “Credo che la gente sia con noi, non con i sindacati”, attacca Renzi. “In questo momento si oppongono”, ma “noi non siamo legati allo stesso destino dei sindacati”.”Dopo anni di stagnazione l’Italia ora deve realizzare le cose che aspettiamo da anni”. “E’ importante permettere a un imprenditore di scegliere un lavoratore e, se necessario, licenziarlo”: “il governo lo sosterrà con la formazione e al termine troverà un nuovo lavoro”, ha detto Renzi al WP.
Per quanto riguarda il problema dei franchi tiratori al Senato che potrebbe affossare la riforma del lavoro Renzi non crede in tale ipotesi “Anche perché -spiega Renzi- lunedì c’è stata una discussione seria, sulla quale il partito si è espresso. Ora si tratta di definire il documento”. La direzione del Pd ha approvato l’ordine del giorno sulla riforma del lavoro ma resta una spaccatura interna con una minoranza.

A Renzi risponde a stretto giro il leader della CGIL Susanna Camusso

“Stiamo lavorando per preparare la manifestazione del 25 ottobre e abbiamo attorno a noi molto consenso” ha detto la segretaria della Cgil a margine di un convegno sulla PA a Bologna. Renzi dice che la gente è con il governo “Lasciamogli questa illusione”, risponde.
“Dopo il documento approvato” dalla “direzione del Pd, che modifica l’art.18 anche per chi già ce l’ha”, “aumentano le ragioni della mobilitazione”: “è avviata una nuova stagione”, ha detto la Camusso. “Continuare a ragionare sulle regole” non crea nuova occupazione: serve, ha aggiunto, “una politica economica espansiva e un piano di lavoro”,

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