INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’ 2021: IL FUTURO DELLA SANITA’ POST PANDEMIA

I compiti, le responsabilità e le opportunità che si aprono per la ripresa della sanità post emergenza. Dall’edizione 2021 del Congresso i 10 punti per ridisegnare il Sistema Sanitario del futuro.

Roma, 6 luglio 2021 – Si è appena conclusa l’edizione 2021 del Congresso “Innovazione e Sostenibilità” che è stata l’occasione per fare il punto sul futuro della Sanità del nostro Paese alla luce delle criticità di sistema emerse durante la pandemia e delle opportunità rappresentate dal Recovery Fund in sanità. In questo momento è fondamentale guardare al futuro, al post emergenza, e delineare proposte concrete in ambito organizzativo, gestionale e regolatorio con un focus specifico sui temi inerenti la sostenibilità, l’innovazione farmacologica e l’ottimizzazione del Sistema Salute alla luce dei margini di miglioramento emersi in quest’anno di pandemia. L’evento, organizzato da 3PSoution e patrocinato da AIFA, AIOM, FIMMG, SIF, SIP e SITI ha favorito un confronto con esperti e attori di sistema sui 10 temi che saranno cruciali per l’ottimizzazione del nostro Sistema Sanitario Nazionale.

Nelle edizioni precedenti, il Congresso si è occupato dell’evoluzione della ricerca in campo clinico che porta all’innovazione e all’applicazione innovativa in differenti aree terapeutiche. Quest’anno è stato naturale cambiare prospettiva e fermarsi a discutere sulle criticità emerse durante la pandemia cercando di riflettere sulle possibili soluzioni da mettere in campo per un cambio di passo evolutivo del nostro Sistema sanitario.

L’edizione del Congresso “innovazione e Sostenibilità” di quest’anno è un’edizione inedita: cambia, infatti, il punto di vista e si rivoluziona la prospettiva con la quale ci si confronta. – ha affermato il Prof. Francesco Rossi, Responsabile Scientifico di “Innovazione e Sostenibilità” e Professore Emerito di Farmacologia, Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, NapoliLa pandemia ancora in atto ha stravolto completamente la visione della sanità e di tutte le tematiche ad essa legate. È pertanto fondamentale analizzare tutte le criticità che hanno messo a dura prova il nostro Sistema Sanitario e da queste ripartire con degli spunti e delle proposte costruttive che possano portare ad un reale miglioramento già a partire dai prossimi mesi. I 10 punti vogliono essere un supporto anche per la comunità scientifica e sanitaria affinché si possano sfruttare le risorse provenienti dal Recovery Fund per uno sviluppo e un’evoluzione adeguati.”

I temi affrontati sono stati molti. A partire dal complesso rapporto ospedale-territorio, che nel corso della pandemia ha mostrato tutte le sue carenze in termini di efficienza, si è poi passati all’ambito strettamente organizzativo e gestionale con dei focus specifici sulla necessità di incrementare il personale sanitario, sull’urgenza di migliorare il sistema di prevenzione e sull’opportunità di formare i manager della sanità così che siano pronti a gestire le sfide di gestione della sanità. 

“La formazione di professionisti capaci di raccogliere le sfide di gestione della sanità è una tematica quantomai attuale per affrontare efficacemente le transizioni sociodemografiche cui assistiamo e le nuove sfide per le nostre organizzazioni. – ha dichiarato il Prof. Mattia Altini, Presidente SIMM, Società Italiana Medici ManagerSono quattro, a mio parere, i punti chiave su cui deve essere imperniata la formazione dei manager nella sanità affinché possano avere conoscenze, consapevolezza e strumenti di governo. Questi punti riguardano lo sviluppo strategico, il value based healthcare, la gestione operativa e la cultura digitale. Inoltre, ritengo sia appropriato prevedere l’introduzione di valutazioni della performance come strumenti per spronare all’innovazione e al dinamismo.”

L’accento è stato in seguito posto sulle modalità di approccio alle differenti patologie e in particolare sono state proposte interessanti soluzioni per il recupero dei ritardi nelle diagnosi e nelle terapie delle patologie oncologiche ed è stato approfondito il tema della mental health, significativamente impattata dalla diffusione del virus e dalle misure restrittive adottate in ottica di contenimento.

Volendo concludere in ottica prospettica e pensando a quelle che potranno essere le basi da cui partire per ridisegnare la sanità del futuro, sono stati dapprima approfonditi temi strettamente legati ai key learnings dell’emergenza sanitaria, quali il valore dei dati di real world, il ruolo dei registri di monitoraggio e l’incremento del ricorso alle terapie domiciliari, che si sono rivelate preziose per evitare l’affollamento degli ospedali.

“La pandemia da SARS-CoV-2 ha evidenziato come l’assistenza portata a domicilio con terapie sintomatiche e l’attento monitoraggio dei pazienti gestiti dai medici di medicina generale abbia rappresentato, in affiancamento alla vaccinazione, il perno della battaglia contro il COVID-19, consentendo in molti casi di evitare la malattia grave e l’accesso all’ospedale. – ha affermato il Prof. Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale FIMMG – Federazione Italiana Medici di FamigliaLa speranza è che questo stesso modello di gestione integrata e condivisa possa essere riproposto, in futuro, per diverse categorie di pazienti con condizioni trattabili a domicilio. Questo consentirebbe di ottenere significativi vantaggi anche dal punto di vista della sostenibilità, evitando costi elevati per il ricovero e l’assistenza ospedaliera di molti pazienti.”

Successivamente, ampio spazio è stato dedicato alla digital health, alle terapie avanzate e alla necessità di un maggiore ricorso agli strumenti di valutazione nelle decisioni.

“Le ATMP rappresentano un importante driver di cura per pazienti con malattie gravi, ma sono anche un’opportunità di crescita per il paese in termini di sviluppo economico e posti di lavoro. – ha dichiarato Paola Lanati, Direttore ATMP Forum Ad aprile scorso, con l’ATMP Forum, abbiamo presentato un documento programmatico, PNRR e Terapie Avanzate, contenente 3 aree concrete di priorità per lo sviluppo delle terapie avanzate in Italia.  In particolare, il documento ha suggerito l’istituzione di un fondo di investimento partecipato pubblico-privato dedicato al passaggio delle tecnologie dalla ricerca al mercato, la previsione di un piano generale di ammodernamento delle dotazioni tecnologiche da affiancare alla creazione di una rete sovraregionale di HUB dedicati alle ATMP e, infine, la definizione di innovativi sistemi di rimborso, come meccanismi basati sull’outcome o su una valutazione di impatto sociosanitario.  Inoltre, ATMP Forum, – ha concluso Lanati – già da due anni, contribuisce a dare impulso alla ricerca su ATMP con l’assegnazione di un bando da 30.000,00 € al miglior progetto in ambito terapie avanzate (www.atmpforum.com).”

“Non potrebbe apparire più urgente che in questo momento storico la necessità di strutture e processi che garantiscano l’accesso dei politici alla conoscenza scientifica e tecnologica, soprattutto quando questa è in evoluzione e presenta aspetti su cui non c’è consenso unanime fra gli esperti.– ha ricordato il Prof. Americo Cicchetti, Direttore ALTEMS, Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari In molti paesi europei ed extra-europei sono stati istituiti degli uffici di consulenza scientifica che supportano i politici nell’informare i propri orientamenti di voto su basi “scientifiche ed oggettive” e non influenzate da altri fattori. In Italia c’è ancora molto lavoro da fare, ma sicuramente la pandemia ha gettato le basi per un serio confronto ed è auspicabile che presto anche il nostro Paese riesca a mettersi al passo su questo aspetto.”

Nel corso della tavola rotonda finale è emerso che la risposta alla crisi pandemica dovrà fondarsi su un nuovo paradigma di sanità basata su innovazione e sostenibilità, leve fondamentali per una ripresa duratura ed etica. Grazie alle opportunità derivanti dai fondi del Recovery Fund tutti gli attori di sistema dovranno lavorare sinergicamente per render il nostro Sistema Sanitario Nazionale capace di affrontare nuovi eventi pandemici e di rispondere alle sfide future di salute.

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