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Ilva: Nota Stampa del dr. Bettini presidente del Fondo Metasalute

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Preoccupazione per i lavoratori dell’ILVA e per le loro famiglie da parte di Simone Silvano Bettini, Presidente Metasalute, il fondo sanitario integrativo obbligatorio dei metalmeccanici, che esprime vicinanza e solidarietà per i danni ulteriori oltre l’eventuale perdita dei posti di lavoro, quelli per il welfare integrativo

Roma, 8 novembre 2019 – “Nutro grande preoccupazione per i lavoratori metalmeccanici dell’ILVA” dichiara il Dr. Simone Silvano Bettini, Presidente del Fondo Metasalute. “Gli oltre quattordicimila lavoratori di tutti gli stabilimenti ILVA in Italia, in caso di chiusura non solo perderebbero il loro posto di lavoro ma i benefici da loro ottenuti dopo tanti anni di battaglie, anche in campo di assistenza sanitaria integrativa.

La perdita in termini di welfare, infatti, significherebbe per i lavoratori e per i loro famigliari la fine del  beneficio della copertura per i servizi sanitari aggiuntivi garantiti dal Fondo integrativo a cui ILVA aderisce.” Bettini aggiunge “Se penso alla chiusura del solo stabilimento  ILVA di Taranto, il più importante in Italia e il maggior complesso industriale per la lavorazione dell’acciaio in Europa, penso all’ulteriore  danno in termini di welfare in un territorio in cui proprio le prestazioni sanitarie erogate dal Fondo hanno spesso  colmato  il divario di assistenza sanitaria che esiste fra il nord e il sud del Paese.  “

Metasalute è il Fondo nazionale di categoria che fornisce Assistenza Sanitaria integrativa ai lavoratori dell’Industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti e ai lavoratori del comparto orafo e argentiero.

Costituito nel novembre 2011 su base volontaria, a decorrere dal 1 ottobre 2017 inattuazione di quanto previsto dal rinnovo contrattuale del 26 Novembre 2016 stipulato tra Federmeccanica, Assistal, Fim, Fiom e Uilm, diviene un Fondo obbligatorio con contribuzione a totale carico dell’azienda e coinvolge tutti i lavoratori dell’Industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti e del comparto orafo e argentiero.

Il Fondo ha natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro ed è iscritto all’anagrafe dei fondi sanitari.
Aderiscono circa 36.000 Aziende, quasi tutte le aziende che applicano il contratto CCNL di Industria Metalmeccanica e installazione impianti.

Le Aziende aderenti hanno facoltà di scegliere, oltre a quanto previsto dal CCNL che prevede un premio annuo per lavoratore di 156 € (Piano Base) anche la possibilità di 6 piani sanitari aggiuntivi (in totale i Piani Sanitari del Fondo sono 7) fino al raggiungimento di un premio annuo (massimo) di 804 € a lavoratore.

I lavoratori iscritti beneficiano del sostegno degli incentivi fiscali previsti per legge.

Il Fondo attualmente risponde alle necessità sanitarie di circa 1.200.000 lavoratori dipendenti in servizio a cui si aggiungono circa 600.000 familiari inclusi gratuitamente nella copertura del dipendente e circa 16.000 familiari fiscalmente non a carico, con inclusione a pagamento.
Complessivamente gli aderenti sono circa 1.800.000 inclusi coniugi, conviventi e figli fiscalmente a carico e familiari fiscalmente non a carico (con inclusione a pagamento) e accoglie tutti i lavoratori indipendentemente dal loro stato di salute.

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