Categorie
Salute

Giornata Mondiale del Sonno: si celebra oggi 13 marzo 2015

sonnoMilano, 13 marzo 2015 – Oggi, venerdì 13 marzo, si celebra l’ottava edizione della Giornata Mondiale del Sonno, organizzata dalla World Association of Sleep Medicine. Un’occasione per sensibilizzare sull’importanza di un corretto riposo e sull’impatto negativo che i disturbi del sonno hanno sulla società. Situazioni di stress, cattive abitudini e ritmi sostenuti possono rendere difficoltoso il sonno notturno, determinando episodi di insonnia, che hanno un’elevata incidenza sulla popolazione a livello globale.

[easy_ad_inject_1]Chi dorme poco e/o male lamenta inizialmente un calo dell’attenzione, della memoria e difficoltà d’apprendimento. A lungo termine, una scarsa qualità del sonno può essere associata con un rischio maggiore di sviluppare obesità, diabete e pressione alta.

Per chi si sveglia diverse volte durante la notte o non riposa abbastanza è utile innanzitutto regolarizzare il ritmo sonno-veglia, andando a dormire ogni sera e alzandosi ogni mattina alla stessa ora. In questi casi, l’omeopatia può rappresentare una valida opportunità terapeutica, soprattutto per tutti quei pazienti che non riescono a riposare bene o che manifestano episodi di irritabilità, nervosismo, difficoltà di concentrazione, correlati ad ansia lieve e moderata. I medicinali omeopatici sono, infatti, adatti ai pazienti di tutte le età e possono essere assunti, se necessario, anche con altre terapie farmacologiche, senza alcun tipo di interazione.

Per identificare il medicinale omeopatico più indicato, occorre distinguere i casi di insonnia saltuaria e temporanea da quelli che presentano una sintomatologia persistente. Nel primo caso, è importante l’eziologia, cioè la causa scatenante il disturbo. In particolare, a chi soffre di insonnia dovuta a eccessi alimentari, alcolici, da tabacco ecc. consiglio Nux vomica 9 CH; per l’insonnia da eccitazione psichica “positiva”, come dopo aver ricevuto una bella notizia, suggerisco, invece, Coffea cruda 9 CH. Se non si riesce a dormire a seguito di uno spavento (frequente nei bambini) è utile assumere Stramonium 9 CH, mentre Ambra grisea 9 CH è indicata per soggetti molto sensibili, che vivono in uno stato di agitazione costante. Infine, consiglio Arnica 9 CH quando l’insonnia è dovuta a una stanchezza fisica, dopo una prova sportiva o un allenamento. Tutti questi medicinali omeopati vanno assunti nella quantità di 5 granuli poco prima di andare a letto.

Per i pazienti affetti da disturbi del sonno legati a stati ansiosi lievi o moderati consiglio Datif PC, che contiene sei diversi medicinali omeopatici tradizionalmente usati per i sintomi tipici degli stati d’ansia, con eventuali somatizzazioni. La posologia indicata è di 2 compresse da lasciare sciogliere in bocca, per 3 volte al giorno: è chiaro, infatti, che nei soggetti ansiosi il sonno va preparato abbassando il livello di sovra eccitazione psichica già durante la giornata. Come tutti i medicinali omeopatici, Datif PC non contiene sostanze che inducono dipendenza e assuefazione; ragione per cui la terapia può essere sospesa al miglioramento dei sintomi senza effetto rebound, ossia la ricomparsa, all’interruzione del trattamento, della sintomatologia per cui si era reso necessario l’uso del farmaco.

Se parliamo, invece, di insonnia grave o cronica potrebbe essere utile rivolgersi a un medico esperto in omeopatia che individualizzerà la cura considerando tutti i sintomi mentali e fisici del paziente, per arrivare alla prescrizione di quello che si definisce il simillimum, cioè il medicinale unitario che agisce con azione profonda e duratura.

Qualche utile consiglio per riposare bene
• Evitare l’assunzione eccessiva di alcol e di caffeina almeno nelle 4 ore prima di coricarsi
• Non assumere a cena cibi troppo elaborati per favorire la digestione
• Fare attività fisica regolarmente, soprattutto nel pomeriggio, ma non prima di coricarsi
• Mantenere una temperatura confortevole in camera, tenendo ventilata la stanza
• Evitare i rumori e la luce per quanto possibile
• Non dormire vicino a sveglie elettriche o telefonini
• Secondo una recente ricerca dell’Università Sorbona di Parigi, un sonnellino pomeridiano può essere utile per aiutare l’organismo a riprendersi da una notte trascorsa in bianco: trenta minuti di riposo, infatti, rimediano agli effetti negativi della mancanza di sonno sul sistema immunitario e su quello neuroendocrino.

Dottor Maurizio Calzavara Pinton, geriatra, medico di famiglia esperto in omeopatia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.