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Gerusalemme. Mogherini: “No a violenze”.Netanyahu: “passo verso la pace.

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Gerusalemme
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Federica Mogherini, capo della diplomazia UE, nell’accogliere a Bruxelles il premier israeliano Netanyahu ha espresso ferma condanna ad ogni forma di violenza nei confronti del popolo ebraico: “Condanniamo tutti gli attacchi agli ebrei e a Israele,anche in Europa”. “Come partner e amici di Israele, crediamo che sia nell’interesse della sicurezza di Israele trovare una soluzione duratura e globale” al conflitto israelo-palestinese, ha aggiunto Mogherini, che ha chiesto lo stop “alle tensioni e alla violenza in tutti i luoghi e in tutta la regione”: “Un’escalation di violenza sarebbe la cosa peggiore”

Il premier israeliano Netanyahu in conferenza stampa ha detto che il riconoscimenti di Gerusalemme come capitale d’Israele è un passo verso la pace: “Gerusalemme è sempre stata capitale di Israele.Trump ha solo messo in chiaro i fatti.La pace si basa sul riconoscimento della verità e riconoscere Gerusalemme capitale è la verità”. “E’ tempo che i palestinesi riconoscano lo stato ebraico e che Gerusalemme è la sua capitale”
“Credo che in futuro tutti i Paesi europei sposteranno le proprie ambasciate a Gerusalemme e ci appoggeranno”.

La Giordania rivede il trattato di pace con Israele. Il Parlamento di Amman ha infatti votato a favore della revisione del trattato di pace con Israele in seguito alla decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.

Per i deputati giordani la decisione di Trump è una violazione dell’accordo di Wadi Arava con Tel Aviv perché viola il diritto internazionale, e così rende nullo il trattato, siglato nel 1994, di cui Washington è uno dei promotori. Il re giordano, fedele alleato degli Usa, avrebbe spinto per la revisione del trattato chiesta da alcuni parlamentari.

Proteste anche a Beirut- Proteste si sono registrate nei pressi dell’ambasciata USA a Beirut in Libano. Le forze di sicurezza libanesi avrebbero fatto uso di gas lacrimogeni e di cannoni ad acqua contro dimostranti che manifestavano contro la decisione del presidente americano Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele. Diverse le centinaia di filopalestinesi radunati. Numerosi gli arresti e i feriti.

Proteste anche in Marocco: Migliaia di persone in piazza a Rabat, capitale del Marocco, per protestare contro la scelta USA. Si tratterebbe del più grande corteo degli ultimi giorni nel mondo arabo con la presenza di tutti i partiti politici in parlamento.

La posizione dell’Italia. L’Italia ha espresso contrarietà alla scelta di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele spostando l’ambasciata USA da Tel Aviv.

Ad esprimere la posizione dell’Italia è il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che durante la registrazione di Porta a Porta ha espresso la “preoccupazione e contrarietà” del governo italiano.”Non retrocediamo dall’unica soluzione possibile, la soluzione a due Stati”, ha commentato – “Lo status di Gerusalemme si decida nel negoziato tra le parti”.

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