Home Economia Estate 2019: i 50 peggiori aeroporti in Europa, Malpensa al quinto posto

Estate 2019: i 50 peggiori aeroporti in Europa, Malpensa al quinto posto

Aeroporti di Malpensa, Venezia e Napoli tra i peggiori di quest’estate: ecco la classifica di AirHelp

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Milano, 9 settembre 2019 – Mykonos, Santorini, Atene: se una di queste mete sta prendendo forma nel vostro immaginario vacanziero, forse è il caso di pensarci ancora un po’. Secondo AirHelp, una delle più importanti società a supporto dei passeggeri a seguito di ritardi o cancellazioni, queste città sono state particolarmente affollate quest’estate e i rispettivi aeroporti hanno registrato più ritardi nei voli in partenza rispetto alla media europea. Quasi quattro voli su cinque, infatti, sono partiti in ritardo e la probabilità di riscontrare disagi è molto alta.

Insieme alla Grecia, anche molti aeroporti del Sud Europa hanno avuto problemi nel gestire la stagione estiva, registrando percentuali di voli con disagi tra le più elevate in Europa e aggiudicandosi così il top in classifica: tra i primi dieci aeroporti spiccano anche quelli portoghesi di Ponta Delgada, Lajes e Lisbona. Oltre a questi, vediamo però anche due aeroporti italiani: quello di Milano Malpensa, che ha dovuto subire un sovraccarico di lavoro a causa della chiusura di Linate, e quello di Venezia, da dove sono partiti in ritardo quasi la metà dei voli.

I 5 peggiori aeroporti italiani di questa estate

Posizionamento in classifica Aeroporto di Partenza Percentuale di voli on time
5 Milano Malpensa 58,6
8 Venezia 61,1%
35 Napoli 71,2%
37 Firenze 72%
42 Roma Fiumicino 74,1%

In Italia, gli aeroporti di Milano Malpensa, Venezia, Napoli, Firenze e Roma Fiumicino sono stati quelli che hanno causato i maggiori disagi ai viaggiatori in partenza.

“Il nostro ultimo studio ci lascia sorpresi nel vedere che i cinque più grandi aeroporti d’Italia abbiano registrato in media dai tre ai quattro voli in ritardo su dieci” afferma Roberta Fichera, portavoce di AirHelp Italia. “L’aeroporto che ha dovuto affrontare maggiori difficoltà è stato quello di Milano Malpensa che, insieme a quello di Bergamo Orio al Serio, si è ritrovato a gestire anche tutti i voli trasferiti dall’aeroporto di Linate. La classifica che abbiamo appena pubblicato è un altro segno del fatto che l’industria aerea stia faticando a riprendersi, ma questo non significa che i viaggiatori ne debbano pagare le spese”.

“Invitiamo tutti i passeggeri italiani che hanno subito ritardi o cancellazioni last minute quest’estate a verificare gratuitamente se hanno diritto al rimborso sul sito airhelp.com. Una volta inserita la richiesta, i nostri esperti verificheranno se il volo è idoneo al risarcimento e inizieranno a lottare per i vostri diritti”, conclude.

I 50 peggiori aeroporti europei di quest’estate, la classifica completa

(Analisi dal 1 giugno al 31 luglio)


Nazione Aeroporto di partenza % Voli on-time
1 Grecia Mykonos (JMK) 47,1%
2 Portogallo Ponta Delgada (PDL) 52,4%
3 Portogallo Lajes (TER) 54,4%
4 Grecia Santorini (JTR) 56,1%
5 Italia Malpensa (MXP) 58,6%
6 Gran Bretagna Londra Gatwick (LGW) 59,2%
7 Grecia Atene (ATH) 60,3%
8 Italia Venezia (VCE) 61,1%
9 Slovenia Lubiana (LJU) 61,5%
10 Portogallo Lisbona (LIS) 62,1%
11 Germania Francoforte (FRA) 63,3%
12 Croazia Spalato (SPU) 63,4%
13 Croazia Zagabria (ZAG) 63,6%
14 Croazia Pola (PUY) 65,0%
15 Croazia Ragusa (DBV) 65,6%
16 Svizzera Ginevra (GVA) 66,1%
17 Austria Vienna (VIE) 66,8%
18 Gran Bretagna Bristol (BRS) 67,2%
19 Germania Berlino Tegel (TXL) 67,3%
20 Germania Colonia/Bonn (CGN) 67,7%
21 Francia Parigi Charles de Gaulle (CDG) 67,8%
22 Germania Monaco (MUC) 68,1%
23 Svizzera Zurigo (ZRH) 68,1%
24 Gran Bretagna Edimburgo (EDI) 68,5%
25 Gran Bretagna Londra Heathrow (LHR) 68,5%
26 Gran Bretagna Birmingham (BHX) 69,3%
27 Germania Hannover (HAJ) 69,4%
28 Olanda Amsterdam (AMS) 69,5%
29 Croazia Zara (ZAD) 70,2%
30 Belgio Bruxelles (BRU) 70,2%
31 Ungheria Budapest (BUD) 70,3%
32 Gran Bretagna Londra-City (LCY) 70,4%
33 Gran Bretagna Inverness (INV) 70,7%
34 Svezia Stoccolma-Arlanda (ARN) 70,8%
35 Italia Napoli (NAP) 71,2%
36 Germania Amburgo (HAM) 71,4%
37 Italia Firenza (FLR) 72,0%
38 Portogallo Madera (FNC) 72,4%
39 Repubblica Ceca Praga (PRG) 72,5%
40 Germania Düsseldorf (DUS) 73,2%
41 Gran Bretagna Manchester (MAN) 74,0%
42 Italia Roma Fiumicino (FCO) 74,1%
43 Gran Bretagna Belfast (BFS) 74,7%
44 Spagna Barcellona (BCN) 74,7%
45 Germania Stoccarda (STR) 74,9%
46 Danimarca Copenaghen (CPH) 74,9%
47 Svizzera Basilea-Mulhouse-Friburgo (BSL) 75,1%
48 Portogallo Porto (OPO) 75,2%
49 Norvegia Oslo (OSL) 75,4%
50 Gran Bretagna Jersey (JER) 75,6%

Metodologia

L’analisi è stata condotta sul database di AirHelp, sono stati oggetto di studio gli aeroporti che hanno servito più di 1000 voli in questi due mesi; voli con più di 15 minuti di ritardo e cancellazioni; periodo d’analisi: 1 giugno 2019 – 31 luglio 2019.

I diritti dei passeggeri

Per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) devono corrispondere da 250€ a fino 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Il diritto al risarcimento finanziario deve essere richiesto entro tre anni dalla data di ritardo del volo. Circostanze straordinarie come condizioni meteo avverse o emergenze mediche esentano la compagnia aerea dall’obbligo di rimborsare i passeggeri aerei.

Per maggiori informazioni, si può visitare il sito airhelp.com. I passeggeri coinvolti in disagi aerei a seguito di ritardi o cancellazioni possono verificare la prioria idoneità al risarcimento gratuitamente, direttamente in aeroporto e presentare un reclamo in pochi minuti.

È possibile verificare l’idoneità al rimborso anche direttamente in aeroporto: AirHelp sarà pronto a far valere i diritti di tutti i passeggeri e, dove e quando necessario, intraprendere vie legali.

AirHelp

AirHelp è la più importante azienda a livello mondiale che aiuta i passeggeri ad ottenere un rimborso per ritardi, cancellazioni e overbooking. La compagnia intraprende anche azioni legali e politiche per sostenere l’applicazione dei diritti dei passeggeri aerei in tutto il mondo. AirHelp ha aiutato più di 13 milioni di persone, è disponibile in 35 paesi e ha più di 700 dipendenti.

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