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DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 “Cura Italia” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il testo del decreto e link per scaricarlo

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge “Cura Italia” (DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” ) approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri e firmato dal Presidente Mattarella. Di seguito disponibile alla pubblica consultazione attraverso un link per scaricarlo in pdf.

Il decreto legge prevede interventi per 25 miliardi di euro come risposta sul fronte economico all’emergenza coronavirus in corso.

Il decreto legge si può scaricare in pdf da qui

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DL CURA ITALIA, PUCCI (PRES. ASTRO): “NEL PROVVEDIMENTO TUTELA DELL’OCCUPAZIONE E SOSTEGNO ALLE AZIENDE”

ROMA – «Il punto principale del provvedimento del Governo è relativo alla tutela occupazionale e delle aziende, che possono sperare in un domani. Naturalmente sono misure di emergenza, che a maggio andranno implementate con la rateizzazione del prelievo attualmente sospeso. Dobbiamo ringraziare la politica per aver esteso la speranza a tutta la filiera, riconoscendo esplicitamente – forse per la prima volta – anche le aziende di gestione». E’ il commento di Massimiliano Pucci, presidente di Astro, alle misure di sostegno al settore contenute nel decreto “Cura Italia” pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale. Pucci rivolge poi una richiesta a Paola Binetti, esponente politico che negli anni è spesso intervenuta nelle questioni relative al settore giochi e che ha proposto un nuovo inasprimento fiscale per le aziende di tabacco e gaming: «Chiedere un aumento del prelievo per aiutare alcuni lavoratori a scapito di altri è veramente indelicato, per lo spirito di compattezza che tutti gli italiani stanno mostrando in queste ore. Evitiamo spot, almeno in questi momenti. Una volta superata (speriamo prestissimo) la fase di crisi, ognuno tornerà sulle proprie posizioni, anche se credo che assisteremo ad una decisa ridefinizione delle vere priorità di questo Paese», ha concluso Pucci.

Coronavirus, Radicali: Cura Italia esclude troppi lavoratori, necessario uno strumento universale di sostegno al reddito

“Dove sono le misure a supporto dei liberi professionisti iscritti alle casse previdenziali, che a differenza degli altri lavoratori autonomi non beneficeranno di un sostegno una tantum? E i collaboratori domestici? Coloro che fanno assistenza alla persona? La categoria baby-sitter? Nessuna cassa integrazione in deroga o congedi parentali per loro, circa 2 milioni di persone, lasciati soli. Il decreto Cura Italia, i cui provvedimenti tamponano in modo momentaneo le ripercussioni economiche dovute alle restrizioni per il contenimento del coronavirus, esclude tutte queste fasce, la cui vulnerabilità finanziaria e fiscale, in questo scenario, è evidente. L’eterogeneità degli strumenti previsti nel Cura Italia dimostra la frammentarietà del nostro sistema di protezione sociale, un motivo in più per convertire il reddito di cittadinanza in uno strumento universale di sostegno al reddito incondizionato” dichiara Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani. “In questo contesto, inoltre, ci appare non più tollerabile lo stanziamento di mezzo miliardo per nazionalizzare Alitalia. Siamo in una fase di emergenza, non possiamo continuare a gettare ingenti risorse pubbliche in una compagnia aerea fallita da tempo”.

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