Categorie
Politica

Cosa ha da temere l’ Italia dalla Brexit?

Al momento, la possibilità di Brexit, cioè l’ uscita della Gran bretagna dalla UE, non sembra un tema caldo in Italia, scrive Giacomo Fracassi. Tuttavia, molti italiani e anche il primo ministro italiano Matteo Renzi stanno certamente facendo attenzione alla situazione.

Un rapido sguardo a giornali e notiziari televisivi in Italia rivela quanto poco il paese si prende cura di questo argomento. La maggior parte dei media sono impegnati con la politica nazionale. La politica internazionale nel nostro paese sembra far breccia soprattutto quando si focalizza sui temi legati all’immigrazione clandestina e al terrorismo o alla politica economica relativa all’Euro quindi alle frizioni con la Germania.

Tuttavia, nonostante l’irrilevanza agli occhi del grande pubblico,la Brexit ha importanza per l’Italia. Se non al paese, almeno per un numero considerevole di italiani. In questo periodo di incertezza economica, il Regno Unito è stato di gran lunga il paese più attraente per i giovani espatriati. Ufficialmente circa 250.000 italiani sono registrati nel Regno Unito, ma il numero effettivo di Italiani che più o meno stabilmente vivono soprattutto a Londra, è molto più elevato. Molti italiani ha eletto il Regno Unito a loro casa, con lavori di alto profilo e per di più senza alcuna intenzione di tornare in Italia, dove la disoccupazione giovanile è ancora molto alta. Tutte queste persone stanno guardando alla Brexit con una preoccupazione giustificata. Cosa accadrà se la Gran Bretagna lascia l’UE? Gli italiani (e tutti i cittadini europei) diventeranno in una notte dei clandestini? Questo aspetto non è stato chiaramente discusso e sicuramente diventerà un tema caldo durante il periodo elettorale, dato anche il numero di cittadini britannici che vivono all’estero nell’Unione europea, attualmente sono 2 milioni.

Politicamente parlando, il primo ministro Matteo Renzi mantiene una posizione ambigua, infatti mentre sostiene David Cameron nelle sue richieste verso l’Unione europea, è il segretario del più forte partito europeista d’Italia, una posizione sen’altro contraddittoria. I partiti di centro-destra sono tutti più o meno euroscettici, da Forza Italia alle posizioni più oltranziste della Lega Nord. Anche il Movimento Cinque Stelle tiene una linea euroscettica sia nel parlamento europeo, sia cercando di ottenere un referendum sulla UE, in particolare sull’opportunità o meno di permanenza dell’Italia nell’eurozona.

Allora perché Renzi supporta Cameron?

Il motivo principale è utilitaristico: l’Italia, al di la delle posizioni dei singoli partiti, ha iniziato a mettere in discussione le attuali politiche economiche tedesche, chiedendo una maggiore flessibilità e una fine definitiva delle misure di austerità imposte da Berlino. Lungi dal voler la fine dell’Unione, Renzi ha parlato di un’unione riformata, più conveniente per i paesi fortemente indebitati come l’Italia.

Però, nonostante le migliori intenzioni, l’Italia è ancora vista come un partner inaffidabile e non ha una forte leva nell’Unione europea. Così, Renzi ha iniziato a guardarsi intorno in cerca di alleati tra gli altri leader europei, al fine di creare un fronte in contrapposizione all’attuale leadership franco-tedesco.

Pur avendo punti di vista completamente diversi sulla UE, Cameron condivide la volontà di cambiamento della UE. Questo rende primo ministro britannico un partner perfetto per Renzi. E anche per Cameron, il supporto di Renzi è importante in quanto ha bisogno di avere alcuni paesi se non dalla sua parte, almeno non apertamente ostili. Renzi è tra coloro che chiedono un accordo di compromesso.

L’obiettivo a lungo termine di Renzi è quello di avere Cameron dalla sua parte una volta che l’Italia presenterà la propria legge di stabilità per l’Unione europea, al fine di avere una maggiore flessibilità per facilitare il lento recupero dell’Italia. Si tratta di una grossa scommessa per l’Italia perché nel caso di Brexit, non solo l’Italia perderà un potenziale alleato, ma comprometterà la sua immagine con gli altri stati membri.

Articolo scritto da Anyoption.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.