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Cortei. Nuove regole per la polizia antisommossa

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Le polemiche di questi giorni dopo gli scontri del 29 ottobre a Roma dove sono stati colpiti anche lavoratori dell’AST di Terni e quelli di ieri hanno accelerato la produzione di nuove regole di ingaggio gli agenti di polizia in servizio durante i cortei.
Il nuovo regolamento che dovrà essere sottoposto al parere dei sindacati di polizia sarebbe ora ancora allo studio del Viminale.
Da quanto si apprende dalle prime indiscrezioni prevede che il contatto fisico con i manifestanti “deve essere l’extrema ratio”, e va rispettata la cosiddetta “area di rispetto”, ossia una certa distanza tra manifestanti e reparti schierati per evitare contatti.
Insomma niente più posizioni frontali ma comunque di controllo e di intervento quando se ne ravvisi la necessità. Il tutto a soddisfare l’obiettivo di tutelare l’incolumità dei cittadini, ma anche degli agenti chiamati a garantire la sicurezza”. I sindacati di polizia avranno il testo del nuovo regolamento giovedì prossimo e presto sapremo se si tratta solo di annunci o se qualcosa davvero poi cambierà. Sono ancora vive nei cuori di molti cittadini italiani le immagini del G8 di Genova. Le scene di violenza tra polizia antisommossa e cittadini inermi, infatti, colpiscono direttamente anche l’immagine delle forze dell’ordine che sono chiamate ogni giorno proprio a tutelare i cittadini onesti anche quando questi vanno in piazza a manifestare per i propri sacrosanti diritti.
Indirettamente gli scontri tra polizia e manifestanti sono un boomerang per la politica che vede abbassare nella coscienza civica collettiva il proprio indice di gradimento.

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