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Coronavirus. Brusaferro (ISS): “La curva dei nuovi casi in discesa, le misure stanno funzionando, vanno mantenute per non farla ripartire”

“La curva dei nuovi casi decresce progressivamente, le misure stanno funzionando, vanno mantenute. Se non si controlla bene la curva nella fase discendente, infatti, può tornare a crescere rapidamente”. 

Lo dichiara Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, nel corso della terza conferenza stampa tenuta insieme a Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’ISS per presentare l’analisi sull’andamento epidemiologico relativo al COVID-19 in Italia, realizzato dall’ISS.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità sono confermate le caratteristiche della popolazione colpita da coronavirus presentano una severità nel 20% dei casi e criticità nel 3%. Restano costanti età mediana dei casi positivi, 62 anni, prevalenza di sesso maschile e co-morbidità.

Si conferma che tra i deceduti le donne sono il 30% e mantengono un’ età più elevata, 82 anni, rispetto agli uomini (78) .

Senza misure in 6 mesi – ha sottolineato invece l’epidemiologo Giovanni Rezza – avremmo avuto immunità di gregge con un grande numero di morti. Se avessimo ceduto – ha proseguito Rezza – al Sud avremmo avuto tante Codogno”. L’epidemiologo ha parlato di “moderato ottimismo” per le regioni del Sud-Italia e spiegato che “se ci sarà una fase 2, questa dovrà essere graduale per minimizzare il rischio di una ripresa del numero dei casi”.

Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, ha dichiarato che “Fortunatamente le regioni del Centro-Sud del Paese sono state risparmiate dall’ondata epidemica che ha colpito Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Indubbiamente è un successo della sanità italiana ma non dobbiamo abbassare la guardia, soprattutto nei giorni delle festività pasquali , è importante ribadire che dobbiamo stare a casa per riuscire a gestire l’epidemia e per proteggere i soggetti più fragili.” inoltre ha ricordato che “Sono otto gli studi sui farmaci anti-Covid-19 al momento approvati dall’Agenzia italiana per il farmaco. 

Occorreranno ancora pochi giorni per completare la validazione dei test sierologici per la riceca degli anticorpi contro il nuovo coronavirus, che vanno validati in modo metodologicamente rigoroso. Inoltre dal 6 aprile, è aperta la partecipazione al bando per la ricerca su Covid-19 che dà accesso a 7 milioni di finanziamento complessivo del ministero”.

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Di Redazione

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