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Lavoro

Coppola (PCI Salerno): “Le risorse per il lavoro e per lo sviluppo economico ci sono. Governo succube del capitale”

Questo governo, come tutti quelli che lo hanno preceduto, mente sapendo di mentire… Le risorse utili a rilanciare lo sviluppo economico ed a tutelare i lavoratori ci sono!! Basta andare a prenderle dai 20 miliardi di euro messi a budget per “salvare” le banche oppure dai 18 miliardi di euro che avrebbero dovuto finanziare il costo totale del famigerato Jobs Act e che ora chissà dove siano stati riposti… oppure facendo pagare l’IMU al Vaticano (ancora tutta da quantificare) e che per il solo comune di Roma toccherebbe la cifra di circa € 60 milioni….

Da ultimo, ma non per ultimo, si può e si deve non solo azzerare l’incremento del budget di spesa previsto per il 2017 a favore del Ministero della Difesa pari a 23,4 miliardi di euro (+ 0,7% su anno 2016 e + 2,3% rispetto alle previsioni) che porterà (quanti italiani lo sanno) a spendere per gli armamenti e per la guerra e non certo per il lavoro e per lo sviluppo produttivo, 64 milioni di euro al giorno e cioè 2,6 milioni di euro all’ora.

E tutto questo senza tenere conto dell’evasione fiscale accertata (dato agosto 2016) che è pari ad una cifra compresa fra i 250 ed i 270 miliardi di euro, cioè un valore pari al 18% del nostro PIL.

Raffaele Coppola

Di Raffaele Coppola

Nato a Salerno il 13 maggio 1957, laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico politico presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Universita degli Studi di Salerno. Allievo ufficiale di complemento, poi ufficiale presso il Parco Veicoli Corazzati di Caserta. Funzionario, presso una Compagnia di Assicurazioni. In pensione da gennaio 2020. In politica dal 1974 militante in organizzazioni politiche della sinistra extraparlamentare e nel Movimento Studentesco del 1977. Segretario cittadino della sezione “Antonio Gramsci” del PCI dal 30 dicembre 2016 al 22 aprile 2018. Attualmente Dirigente sindacale della FISAC CGIL con incarico di RSA presso una Compagnia di Assicurazioni fino al 31 dicembre 2019

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