Confedercontribuenti denuncia. A poche ore dalla scadenza del pagamento della rottamazione, Riscossione Sicilia Spa si prende gioco dei contribuenti.

Per Riscossione Sicilia Spa, che svolge un importante servizio pubblico, la trasparenza della P.A. sembra essere un optional. Avere chiarimenti sulla propria posizione, alla luce dell’urgenza del pagamento  delle cartelle oggetto di rottamazione che se non viene effettuato entro il 09 agosto fa  decadere i benefici previsti dalla stessa, è impresa titanica, anzi impossibile.

Gli uffici di Catania non rispondono al telefono  e qualora il contribuente, esasperato ,decida di recarsi allo sportello per ricevere una veloce delucidazione, non gli viene concesso di entrare nella Sede ed avere un colloquio con il personale in servizio, addetto a tale compito. Lo stesso infatti, viene respinto dal caposala ,con la richiesta categorica di un ‘appuntamento.

Ciò avviene anche quando la sala d’attesa è deserta!  “Un atteggiamento irrispettoso e incomprensibile, dichiara Carmelo Finocchiaro, Presidente di Confedercontribuenti, ancora più inqualificabile alla luce del fatto che di nuovo i contribuenti siciliani sono gli unici a pagare una discriminazione organizzativa e burocratica che non rispetta quanto previsto dalla Legge sulla prescrizione dei ruoli, i quali  fino all’importo di euro 5.000,00 e notificati entro il 2010 decadono automaticamente.

Tale decadenza dei ruoli, non è applicata ai Siciliani.Tutte le rate della rottamazione anche per  le somme non dovute dovranno essere pagate ,nonostante non troveranno alcun rimborso. Questo quadro non rispecchia quanto accade in tutto il resto del Paese  per  il quale Agenzia delle Entrate Riscossione ha proceduto a sospendere le somme prescritte, rimodulando le nuove rate della rottamazione.

Confedercontribuenti  continuerà la sua battaglia contro la burocrazia e i suoi funzionari che non interpretano il loro ruolo di servizio a beneficio dei cittadini contribuenti, intervenendo presso tutte le autorità competenti affinchè vengano prese le dovute misure a giusta tutela dei contribuenti. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.