Cladribina Compresse: aggiornate le condizioni per la prescrizione

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la determina AIFA che elimina le limitazioni nella prescrizione del farmaco orale per la Sclerosi Multipla Recidivante Remittente (SMRR) ad elevata attività.

A partire dal 13 luglio Cladribina compresse può essere prescritta senza restrizione ai pazienti affetti da SMRR eleggibili per la terapia come da scheda cartacea.

Roma, 15 luglio 2021 – Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, annuncia un importante aggiornamento relativo al suo farmaco Cladribina compresse, indicato nel trattamento della Sclerosi Multipla Recidivante (SMR) ad elevata attività. 


In data 12 luglio, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 è stata pubblicata la determina AIFA n. 753 del 2021, relativa alla rinegoziazione del farmaco, e, contestualmente, la determina di aggiornamento della scheda cartacea di prescrizione dei farmaci disease modifying (modificanti il decorso della malattia) per la sclerosi multipla nelle linee di trattamento successive alla prima.

A seguito di tale aggiornamento, sono state rimosse le limitazioni alla prescrizione di Cladribina compresse, che in Italia consentivano il trattamento dei soli pazienti che presentavano una controindicazione ad almeno uno dei seguenti farmaci: fingolimod, natalizumab e alemtuzumab.

Con la nuova determina, Cladribina compresse può essere prescritto senza la precedente limitazione a tutti i pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) eleggibili per la terapia come da scheda cartacea di prescrizione dei farmaci disease modifying pubblicata contestualmente.

”Questa modifica rappresenta un’opportunità per quelle persone con SM che, prima,  non potevano accedere al trattamento con Cladribina compresse e beneficiare della sua efficacia, sicurezza e facilità d’uso”, ha dichiarato Jan Kirsten, General Manager per il business farmaceutico di Merck in Italia.

Cladribina compresse è il primo trattamento per la SMR che ha mostrato di raggiungere fino a 4 anni di controllo della malattia, a fronte di un massimo di 20 giorni di trattamento orale, somministrato nell’arco dei primi due anni 1,2,3,4. A questa modalità di somministrazione particolarmente comoda si aggiunge  una ridotta  frequenza di monitoraggio1: sono necessarie meno visite mediche e meno esami clinici, con importanti benefici sia per il paziente sia per il Centro SM.

L’aggiornamento della scheda cartacea di prescrizione e la conseguente rimozione delle limitazioni alla prescrizione di Cladribina compresse sono effettive a partire dal 13 luglio.

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