
Quattro ultras giallorossi sono indagati e per loro l’accusa è di complicità con Daniele De Santis, ritenuto dagli inquirenti il responsabile della morte di Ciro Esposito, il tifoso napoletano deceduto dopo 52 giorni di agonia, a causa delle ferite riportate negli scontri avvenuti a Roma la sera della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina che si disputava poco dopo allo Stadio Olimpico.
Gli ultras sarebbero già stati perquisiti dagli agenti della Digos un paio di settimane fa e saranno nelle prossime ore interrogati prossimamente dai pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio, titolari dell’inchiesta giudiziaria.
L’ipotesi di reato per loro è di concorso in omicidio insieme al “Gastone” De Santis. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti i quattro erano con De Santis la sera dell’assalto al pullman di tifosi napoletani, poi al primo accenno di reazione dei tifosi napoletani, loro fuggirono. De Santis fu raggiunto in un vialetto adiacente viale Tor di Quinto e qui avvenne la sparatoria culminata nel ferimento di Ciro Esposito e di altri due sostenitori partenopei.
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