Cava, la Caritas ha presentato il progetto “Sport E Fragilita’: Un Mondo Da Vivere Insieme”

Si è svolta questa mattina, presso la Curia arcivescovile di Cava de’Tirreni, la conferenza stampa di presentazione del progetto denominato “Sport E Fragilita’: Un Mondo Da Vivere Insieme”.

Il progetto che nasce dalla collaborazione tra la Caritas Diocesana Amalfi Cava ed il centro Regionale Sportivo LIBERTAS Campania, intende promuovere sul territorio della città di Cava dè Tirreni l’attività sportiva per le famiglie che non possono sostenere tali costi, facilitando così il processo di crescita dei ragazzi, con particolare attenzione all’inclusione sociale.

L’iniziativa si pone l’obiettivo generale di promuovere la pratica motoria per ragazzi dai 6 ai 15 anni e delle loro famiglie in senso generale ma con una particolare attenzione ad un’ottica di inclusione sociale e di pari opportunità e con particolare riferimento alle condizioni di fragilità socio-economica, abbracciando anche il mondo della disabilità.

Alla conferenza stampa hanno preso parte: don Francesco Della Monica, direttore della caritas diocesana Amalfi-Cava de’Tireni; l’on. Franco Picarone, consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio; Anna Padovano, consigliere comunale del comune di Cava de’Tirreni; Carlo Nardacci, consigliere del Rotary club; e Carmine Adinolfi Presidente del Centro Regionale Sportivo LIBERTAS Campania, ente di promozione sportiva.

Si potrà garantire in tal modo l’attività sportiva alle famiglie che non possono sostenere teli costi, facilitando così il processo di crescita dei soggetti coinvolti, con particolare attenzione all’inclusione sociale.

Pertanto, nel perseguimento dell’obiettivo generale, il progetto si è dotato di linee strategiche appositamente congegnate per promuovere lo sport come strumento di educazione all’inclusione e ai valori del gioco di squadra e fairplay.

Il progetto mira dunque ad avvicinare all’attività fisica, motoria e sportiva persone disabili inattive e ragazzi con disagio sociale per migliorare il loro benessere e la loro salute.

Ulteriore obiettivo e è quello di promuovere un incontro inter-generazionale con la terza età con in programma giornate ed eventi aggregativi volti a ricucire quell’asimmetria relazionale che spesso si crea tra le diverse generazioni.

Il progetto nasce dunque dall’idea e dalla convinzione che lo sport sia diritto di “tutti”, dove il “tutti” includa veramente anche le persone con disabilità.

In particolare i destinatari diretti del progetto sono persone con: disagio socio-economico, disabilità motoria (paralisi, traumi, amputazioni ecc.), disabilità sensoriale (cecità, sordità ecc.), disabilità cognitiva e socio-relazionale (disturbi dello spettro autistico, sindrome di down, sindromi psichiatriche ecc.).

Questi destinatari svolgeranno attività motoria e sportiva, non saranno più quindi inattivi, migliorando il proprio stato di salute e benessere.

I corsi saranno completamente gratuiti per i fruitori.

Saranno altresì attivati corsi con attività di squadra; laboratori psicosociali basati sull’attività motoria. Queste attività saranno gestite da tecnici o animatori sportivi con il supporto di tutor/educatori in rapporto educativo variabile in base alla problematica dei soggetti coinvolti.

La proposta progettuale prevede anche uscite al parco divertimento acquatico ‘ Isola Verde’, ciò al fine di favorire momenti di condivisione tra il gruppo di soggetti selezionati e sviluppare in loro le potenzialità di confronto e scambio relazionale.

Saranno altresì organizzati open day multi sportivi “inclusivi”, il primo si terrà presso la Cittadella della carità della Caritas il prossimo 28 luglio alle ore 19, al fine di sviluppare la conoscenza delle diverse attività sportive per poi consentire ai soggetti interessati selezionati la pratica sportiva che gli stessi intenderanno intraprendere con decorrenza del mese di settembre.

Il progetto istituisce una task force di esperti formatori sui temi dello sport educativo ed inclusivo (attività di squadra e attività adattate per tutti, comprese le disabilità e i deficit), sugli aspetti organizzativo- gestionali promuovendo la costruzione di un Patto Educativo con le scuole del territorio e sugli aspetti di comunicazione pubblica e digitale, in modo da supportare le attività progettuali attraverso un percorso formativo appositamente congegnato e attraverso la costituzione di una “Community” a supporto delle attività progettuali.

Queste le attività motorie e sportive previste per i destinatari:

  • corsi di barca a vela
  • tennis
  • atletica
  • arti marziali
  • danza sportiva
  • ginnastica ritmica
  • basket
  • ginnastica dolce/riabiltativa.

I corsi saranno completamente gratuiti per i fruitori.

Saranno altresì attivati corsi con attività di squadra; laboratori psicosociali basati sull’attività motoria. Queste attività saranno gestite da tecnici o animatori sportivi con il supporto di tutor/educatori in rapporto educativo variabile in base alla problematica dei soggetti coinvolti.

A conclusione di ogni annualità del ciclo di attività fisica è previsto un evento nazionale Sport e Fragilità.

I progetto è sostenuto dal contributo economico del Rotary distretto Cava de’ tirreni e gode del patrocinio della regione Campania, del Rotary club di cava de’Tirreni, della Libertas, ente di promozione sportiva.

Hanno sin ora aderito le seguenti associazioni ed enti del Terzo settore: Associazione Antico Borgo, Università della Terza età, APDD Associazione Persone con sindrome di Down e Disabilità intellettiva   , Cooperativa Città della luna, Associazione La rondine, associazione il Grillo e la Coccinella, associazione Misericordia, Associazione Casa mia onlus Dopo di noi.

Di Redazione

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