📈 Bce: porta aperta alla fine del ciclo di rialzi dei tassi

Antonella Manganelli, AD e Responsabile Investimenti di Payden & Rygel Itali
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A cura di Antonella Manganelli, AD e Responsabile Investimenti di Payden & Rygel Italia

27 ottobre 2022 – Se non fosse per l’avvenuto aumento di 75pb nei tassi, verrebbe da definire la riunione di oggi ribassista. Il rialzo è stato in linea con le attese; tuttavia, è stato rimosso il riferimento a “diversi” rialzi a venire, lasciando la porta aperta a una fine del ciclo di aumenti già dopo la fine del 2022. Anche nel rinvio della fornitura di dettagli sul “quantitative tightening” (ovvero la riduzione del supporto tramite acquisto di titoli) appare come un’indicazione che la Banca Centrale Europea sia sempre più preoccupata per lo stato della crescita.

Difatti, l’aggiornamento fornito durante la riunione sulla visione dello stato dell’economia mostra un’Europa sempre più vicina allo scenario meno positivo tra di quelli delineati dalla Banca Centrale. La BCE sembra pensare sempre di più al conflitto tra inflazione testarda, crescita in rallentamento e considerazioni riguardanti la stabilità finanziaria.

In queste ultime sessioni di scambi sembra ci sia una narrativa a cui i mercati vogliono credere a tutti i costi, ed è quella che le banche centrali finiranno per rallentare il loro ritmo di rialzi. I rendimenti dei governativi scendono, gli spread si stringono, il dollaro perde forza. Eppure, i dati non sembrano supportare questa visione di “pivot”, soprattutto qui in Europa, dove l’inflazione resta alta e non sembra accennare a ridursi. Difficile quindi, a nostro avviso, pensare a un’inversione di tendenza per le principali banche centrali dei mercati sviluppati prima della fine dell’anno.


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