Banche: i bond AT1 continuano a essere interessanti, focus sui fondamentali

James Macdonald, Senior Portfolio Manager, RBC BlueBay Asset Management
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A cura di James Macdonald, Senior Portfolio Manager, RBC BlueBay Asset Management

Per le banche rimane interessante emettere obbligazioni AT1 come alternativa alle azioni, nonostante gli elevati livelli di spread. Sebbene la maggior parte delle banche disponga di una flessibilità patrimoniale tale da permetterle di essere in qualche modo pazienti, questo non le terrà lontane dai mercati per un periodo prolungato. D’altra parte, la domanda degli investitori per questa asset class rimane significativa. I fondamentali delle banche europee sono solidi e ciò è stato confermato dai risultati record del primo trimestre. Ai livelli attuali le nuove emissioni potrebbero essere accolte molto positivamente dal mercato e ciò potrebbe fungere da catalizzatore per il riprezzamento del mercato degli AT1 verso livelli inferiori e potrebbe continuare a recuperare parte del terreno perso nel primo trimestre dell’anno.

La ripresa del mercato degli AT1 

Nel breve termine, il mercato secondario sembra aver assorbito lo shock, facendo addirittura salire i prezzi del debito subordinato AT1. Dopo lo shock di marzo, il mercato ha continuato a riprendersi, a fronte di ulteriori problemi con le banche regionali statunitensi, del dibattito sul tetto del debito statunitense e della continua volatilità macroeconomica. Ci aspettiamo che, man mano che questi problemi verranno risolti, l’asset class avrà il respiro necessario per recuperare ulteriormente.  Sebbene gli AT1 abbiano subito una battuta d’arresto nel primo trimestre, il potenziale di rischio-rendimento dell’asset class rimane incredibilmente interessante e gli investitori continueranno a trarne vantaggio nel corso di quest’anno.

Nel tempo, vincono i fondamentali

L’inizio dell’anno è stato estremamente ottimista per il settore del debito AT1.Tuttavia, le pressioni sulle banche regionali statunitensi e lo shock del fallimento di Credit Suisse hanno avuto un impatto indiscriminato sui mercati, ma non crediamo che questa dinamica sia destinata a persistere. I fondamentali delle banche europee rimangono estremamente solidi. Siamo sempre convinti che nel tempo i fondamentali si riaffermeranno e saranno valutati in modo efficiente dal mercato.

Continuiamo a puntare su banche di alta qualità con strategie chiare e fondamentali solidi e riteniamo che, con i livelli di spread raggiunti, il mercato degli AT1 presenti nel corso dell’anno un’opportunità di rischio-rendimento estremamente interessante.


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