Balneari: concessioni spiagge, AICS lancia i centri di formazione ambientale permanente

Convegno ad Alghero sabato 30 aprile alle ore 10,30 presso la Sala Conferenze – Lo Quarter

Negli ultimi mesi la questione concessioni balneari è tornata alla ribalta. Non è la sola evidentemente ma attiene ad una tematica più generale di regolamentazione su cui l’Europa non intende più derogare. 

Ed evidentemente vi sono sensibilità diverse che si confrontano. Durata delle concessioni, contenuto dei bandi, valore delle concessioni: ma è tutto qui? 

‘Non ci vuole uno scienziato per imputare un peso specifico alle concessioni balneari in un paese come l’Italia con i suoi 8000 km di coste sulle quali operano 30.000 balneari circa. Si comprende anche come vi sia la necessità di rendere questo ambito più vivace ed efficiente nell’interesse dello Stato e dei fruitori. Ma parlare di durata e valore economico come esclusivi criteri (o quasi) appare ingiusto, fuorviante e forse anche un po ipocrita se non si entra nel merito davvero’ così Andrea Nesi responsabile ambiente di AICS – Associazione Italiana Cultura Sport ‘Noi non siamo interessati a schierarci a spada tratta da una parte o dall’altra poiché siamo sempre schierati dalla stessa: quella dell’ambiente. E non v’è dubbio che la spiaggia, in quanto baluardo fronte mare, rappresenti un nodo cruciale per la tutela e la promozione dell’ambiente. Per questo pensiamo che il ruolo del balneare debba essere valorizzato e comunicato all’esterno e per questo, infine, lanciamo i Centri di Formazione Ambientale Permanente AICS che avranno come attori proprio i balneari. Con attività di formazione in ingresso, durante l’anno e l’obbligo di realizzare eventi ambientali ed ospitare biologi per sessioni di empowerment destinati alle nuove generazioni, pensiamo di far conoscere ai più ciò che molti balneari già fanno da sempre, ma pensiamo che possano essere strumenti da inserire in forma di premialità quando si tornerà a parlare di bandi per l’assegnazione delle concessioni’ continua Nesi
‘Il balneare, non l’industriale della balneazione che rappresenta comunque una ristretta minoranza ed è coinvolto su altri livelli e che non va, anch’esso, demonizzato, è un riferimento per gli utenti in spiaggia, anche per le spiagge libere! Ma è anche un tassello ineludibile di un sistema turistico integrato. E’ in grado di lasciare un impronta sui turisti, potrebbe veicolare prodotti agroalimentari del territorio anche per un semplice panino, promuovendo lo stile mediterraneo, la valorizzazione delle piccole imprese produttrici del territorio ed aiutando l’ambiente con il mai troppo applicato km zero o giù di li’. Insomma un vero strumento di marketing territoriale a disposizione di comuni e regioni. Noi ci crediamo e con noi un gruppo di balneari della Gallura tra cui spicca Stefano Pisciottu Presidente dell’ASD Porto Liscia che sarà il nostro primo Centro di Formazione Ambientale Permanente AICS in Italia, vista la propria storica propensione in favore dell’ambiente.

Tutto questo sarà presentato in occasione del convegno ospitato dal comune di Alghero che ha dimostrato, non da oggi, grande attenzione verso l’ambiente e che schiererà tra i relatori il Sindaco Mario Conoci, l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis, il Presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas.

Presiederà e modererà l’evento Francesco Cassano Presidente dell’AICS Nord Sardegna, vi aspettiamo sabato 30 aprile alle ore 10,30′ conclude Nesi

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Di Redazione

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