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Badii (Confintesa FP) – Covid19: In arrivo la fase due, occorrono burocrazia e scuola efficienti per rilancio economia nei territori.

In Toscana e nel resto dell’Italia non dobbiamo consentire il verificarsi di nuovi poveri!

Giorni duri questi, in cui lo stare a casa sta diventando molto pesante. Ma è necessario per trovare la strada della ripresa” esordisce Sandra Badii Segretario Regionale di Confintesa FP della Toscana “ Non scordiamoci però che ci sarà un aumento delle spese per tutte le famiglie proprio dovute a questa nuova situazione casalinga e tutti dovremo fare i conti con il portafoglio. Quindi è necessario che chi ci governa esca dagli schemi e  preveda aiuti per le famiglie in modo concreto perché la mancanza di lavoro e i  maggiori consumi di luce, acqua, gas alleggeriranno di molto le nostre tasche.

Inoltre, per un rilancio serio dell’economia è necessario prevedere una burocrazia al passo con i tempi, preparata e pronta ad elaborare le richieste dei cittadini, delle imprese, degli artigiani, dei commercianti. Non scordiamoci che dietro tutto l’apparato che ora si trova in prima linea, ci sono dipendenti che assicurano tutta una serie di servizi mettendosi a disposizione dello Stato al quale hanno giurato fedeltà al momento del loro ingresso in servizio. Questo personale andrà sicuramente valorizzato e riconosciuto alla stessa stregua dei colleghi che sono più “visibili”.

Di pari passo dovrà essere la scuola, che rappresenta per la nostra nazione un fiore all’occhiello, a partire dai custodi per arrivare agli insegnanti per passare dagli amministrativi, e che nel post coronavirus e con il prossimo anno scolastico, dovrà anche provvedere a recuperare quello che non è stato possibile fare durante questi mesi. Ricordiamoci che un grosso problema nella scuola è rappresentato dai tanti pensionamenti che hanno decimato il personale amministrativo e tecnico.

Ma ci sono anche i tantissimi insegnanti precari che ogni anno vengono assunti e puntualmente licenziati alla fine dell’anno scolastico. Anche la proposta avanzata dal Ministro Azzolina non appare in linea con i tempi e si limita a bandire concorsi che lasceranno fuori dalla porta tutti quegli insegnanti precari che da decenni sono al servizio dello stato ed hanno maturato notevole esperienza mantenendo in piedi il sistema scolastico. Non sarebbe meglio procedere ad una loro stabilizzazione partendo come base dai 36 mesi di insegnamento, per non cominciare un anno scolastico in modo arrangiato? Questo malessere è tangibile e lo dimostrano i tanti insegnanti precari che si stanno organizzando in comitati per rivendicare le loro giuste pretese a Firenze, come a Pisa e Pistoia, a Torino come a Sassari e Taranto.

Tanti insegnanti a spasso, tante famiglie per strada! Tanti esercizi che non potranno riaprire, tante famiglie per strada! E così dicasi per tutti. Troppo spesso l’opinione pubblica ha una visione distorta dell’apparato statale e su questi temi, purtroppo non ci sembra di sentire la grande voce del sindacalismo storico….. e ce ne dispiace. Non creiamo nuovi poveri!” Così conclude Badii che chiede ai ministri di farsi parte attiva nella ricerca di soluzioni idonee e non di voti per far ripartire la nostra nazione e lo stesso appello viene esteso alle istituzioni locali perché l’unione fa la forza. Confintesa FP Toscana è sempre disponibile alla collaborazione con tutti quelli che hanno a cuore l’Italia per un rilancio concreto anche della nostra regione.

Redazione

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