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Atalanta Ottovolante: la rivincita del Gasp, in nerazzurro

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Dall’Inter ai bergamaschi, che nelle ultime 8 giornate hanno più punti della Juventus

Nelle prime 5 giornate sarebbe stata ultima, non ci fosse stato il Crotone ad occupare stabilmente da inizio anno quella posizione. Tre punti nel primo mese e mezzo e piena zona retrocessione: il flop di Paloschi, gli ennesimi infortuni di Pinilla, il caso Sportiello ed un ambiente che cominciava a mal sopportare un allenatore certo non banale come Gasperini. Uno che di solito, se ha tempo e modo di esprimere le sue idee, fa grandi cose: è successo nelle giovanili della Juventus, poi a Crotone lanciando tanti giovani, è accaduto soprattutto a Genova, si sta confermando a Bergamo al di là di ogni aspettativa.

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Palermo e soprattutto Inter, la grande chance della sua carriera, questo tempo non hanno saputo concederlo al tecnico che oggi entusiasma la Serie A. Nelle ultime 8 giornate 7 vittorie ed un pareggio, battendo in serie squadre come Napoli, Inter e Roma per ultima. Nessuno meglio degli orobici, che avrebbero addirittura un punto più della Juventus, se solo il campionato fosse cominciato 8 turni fa. Merito di una piccola rivoluzione attuata dal Gasp, che per sua stessa ammissione aveva sbagliato la valutazione su alcuni giocatori che dovevano rappresentare i punti chiave dell’Atalanta corrente.

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Ha avuto l’umiltà ed il coraggio di ammetterlo prima e di ovviare poi: fuori alcuni big, come i sopra citati e dentro giovani, tantissimi giovani. Caldara in difesa, Gagliardini e Kessie a centrocampo, Petagna in attacco: in porta l’epurazione dello scontento Sportiello in favore di Berisha. Questione di uomini ma non solo, per una squadra che gioca un calcio dinamico e spumeggiante: il secondo tempo con i giallorossi è stato impressionante per impeto e velocità di manovra.

Una squadra che ha ovviamente tutti gli occhi puntati addosso ora, di stampa, avversari ed operatori di mercato. I gioielli sono tanti, Kessie ed il Papu Gomez su tutti, ma il Presidente Percassi ha ribadito l’incedibilità di chiunque almeno sino a giugno prossimo. Il sogno di riportare i bergamaschi in Europa dopo oltre vent’anni è sempre più vivo, soprattutto per una tifoseria tra le più calde in Italia. Così come il sogno magari di riportare un trofeo all’Atleti Azzurri d’Italia, a distanza di oltre 50 anni da quell’unica Coppa Italia sollevata nella stagione 1962-63. Un progetto vincente che parte da lontano, come sempre grazie ai mille prodotti di uno dei vivai giovanili più floridi del panorama nazionale. Ce ne sono tanti oggi in rosa e tanti ancora ne sono annunciati dagli stessi dirigenti atalantini nel futuro prossimo.

Imprese difficili ma non impossibili per una rosa che se dovesse resistere al saccheggiamento di gennaio potrebbe approfittare della crisi di alcune big per inserirsi nelle zone alte della classifica.

 

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