Aste immobiliari: tutte le novità

Il settore immobiliare è in netta ripresa e con esso molte altre categorie, come ad esempio quella delle aste immobiliari che, da un po’ di tempo a questa parte, spopolano e aiutano le persone a capire quando è giunto il momento di acquistare casa e quali passaggi compiere per svolgere un iter adeguato.

Come sono cambiate le aste immobiliari in seguito al COVID-19?

Anche il panorama delle aste immobiliari ha subito dei grandi cambiamenti in seguito all’avvento della pandemia, anche se è impossibile provvedere lo scenario da qui ai prossimi mesi.

Attualmente però compiere degli investimenti immobiliari è molto importante, poiché in questo periodo di grandi crisi economica non tutti dispongono delle giuste opportunità per comprare un immobile e quindi bisogna fare particolare attenzione a tutte le tendenze del mercato, effettuando delle ricerche dettagliate sulle novità aste immobiliari.

Tecnocasa ha stabilito che le aste immobiliari sono influenzate anche dalle diverse esigenze che, nell’ultimo periodo, i compratori hanno espresso.

La maggior parte dei compratori infatti, si è rivelata più propensa ad acquistare case messe a disposizione dalle aste immobiliari presso quartieri residenziali in campagna o dove si possa disporre di grandi spazi aperti, che permettano di usufruire di luoghi esterni anche in caso di lockdown o quarantena.

Le aste immobiliari quindi, finiscono per prediligere l’acquisto di immobili dotati di cortili e giardini luminosi, elementi che rendono più proficuo un investimento e riescono ad ottenere maggiore attenzione da parte degli acquirenti.

L’effetto della pandemia sulle aste immobiliari

Nonostante il mercato immobiliare si stia riaffermando e riesca a ottenere grandi risultati, le aste immobiliari hanno vissuto dapprima un calo rispetto al 2019, mentre ora, nel periodo post pandemia, sono molto più alti i dati riportati in questo settore.

Questo sicuramente poiché questo mezzo offre la possibilità di acquistare casa in maniera davvero vantaggiosa, soprattutto nel caso in cui si possa riscattare un immobile ad un prezzo decisamente inferiore rispetto al costo originario.

Ricordiamo infatti che per ricorrere all’asta è bene a fare un’offerta pari al prezzo base ma che, qualora questo non venisse reclamato da nessuno, si potrebbe avere uno sconto accessorio in grado di far calare ulteriormente il prezzo.

Le aste immobiliari hanno avuto un andamento davvero altalenante negli ultimi mesi per passare a dati estremamente bassi all’inizio dell’anno che, però, sembrano essere in forte ripresa da giugno 2021, quando sono state sospese tutte quelle compravendite che si sono occupate di vendere gli immobili adibiti a prima casa.

Le novità previste dalla Riforma della Giustizia

Le novità aste immobiliari non sono però finite, in quanto sono state emessi dei limiti previsti dalla Riforma della Giustizia, che prevedono il rispetto di alcune regole, come l’espropriazione forzata che deve essere accettata e autorizzata del creditore per poter essere adibita a forma di pagamento.

Previsti dei limiti anche per quanto riguarda l’incanto e le gare infruttuose, poiché l’immobile non potrà essere venduto se non tramite un’asta immobiliare che metterà in vendita il locale ad un prezzo superiore rispetto a quello base di almeno il 50%.

È stata inoltre introdotta la previsione di conclusione anticipata nei casi dove il creditore non sia soddisfatto del rimborso, oppure qualora non si abbiano i fondi necessari per pagare il debito.

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