ARRIVA LA FREGNA ‘PRESENTOSA’, UN OMAGGIO ALL’ABRUZZO E ALL’ARTIGIANATO

Elena Iannone, ideatrice di uno dei dolci più trasgressivi d'Abruzzo, la “fregna”
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Elena Iannone presenta il nuovo dolce in occasione del Chocofestival Chieti 2022

Orsogna, 11 novembre 2022“Bella fuori e gustosa dentro. Base classica, farcitura di crema all’arancia, glassa di cioccolato fondente e topping all’arancia con pezzetti di noci. Infine, una sorpresa per farla brillare”. Elena Iannone, ideatrice di uno dei dolci più trasgressivi d’Abruzzo, la “fregna”, presenta così la sua nuova creazione, dal nome “Presentosa”, omaggio all’Abruzzo e al suo artigianato. Il nuovo dolce debutterà ufficialmente in occasione del Chocofestival 2022, in programma a Chieti da oggi a domenica.

Il dessert made in Abruzzo, ormai famoso in tutto il centro Italia, nasce nel 2009 ad Orsogna, paese di Elena. Il dolce – gli ingredienti sono farina, uova, zucchero, latte e Martini bianco – prende il nome dall’espressione abruzzese “quant’è fregne”, che Elena pronunciò tredici anni fa per quella creazione ottenuta quasi per caso. Poi le feste, le sagre e le fiere, non solo in Abruzzo, ma anche in Molise, in Puglia, in Umbria e nelle Marche. A completare il tutto sono le farciture, oltre venti, anch’esse caratterizzate da nomi altrettanto stravaganti.

“Abbiamo deciso di chiamare la nuova fregna, che sveliamo in occasione del Chocofestival, ‘Presentosa’ – afferma Elena Iannone – Presentosa così come dovrebbe essere a parer mio ogni donna. L’ho pensata durante l’estate. L’ho immaginata, bella fuori e gustosa dentro. Nella mia mente è nata prima la farcitura, poi è arrivato il nome. L’abbiamo assaggiata e perfezionata, fino ad arrivare al risultato finale. Visto che siamo artigiani e lavoriamo con le mani – aggiunge – abbiamo voluto che fosse un omaggio al nostro Abruzzo e a tutto il suo artigianato, a tutte le persone che lavorano con le mani, che rendono bella, e in questo caso anche buona, la nostra terra. Così nasce la fregna Presentosa”.

“Abbiamo scelto di presentarla al Chocofestival – aggiunge – proprio per l’attinenza al cioccolato e all’autunno. Un giusto connubio tra colori, profumi e gusto. La base è sempre lei, la base delle nostre fregne, la ‘Rasata’, farcita con crema all’arancia, glassa di cioccolato fondente e topping all’arancia con pezzetti di noci. E poi deve brillare, ma questo lo scoprirete di persona”.

Non solo la qualità del dolce offerto, ma anche la spontaneità, la sincerità e la simpatia hanno fatto sì che Elena sia diventata un vero e proprio personaggio. “Mi sento fortunata ad essere così amata e seguita ovunque dai nostri ‘fregnedipendenti’ – racconta – Credo per la genuinità del nostro dolce. Forse il fatto di vederlo nascere sotto i propri occhi, lavorato con le mani solo con l’aiuto di un matterello e una rotella tagliapasta. Fa ripensare alla nonna che prepara le cose buone per tutta la famiglia.  A questo si aggiungono il calore e il colore che io e il mio staff trasmettiamo, ma sicuramente il ruolo più grande ce l’ha il nostro sorriso, che non manca mai. Le tante risate, le battute, i doppi sensi e la mia irriverenza sempre giocosa. La risata è terapeutica, in ogni momento della vita. Probabilmente – conclude Elena – il mio segreto è la sincerità, che traspare sempre e che fa sì che tra me e i clienti ci sia un rapporto vero, diretto, unico e speciale”.


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