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Armi soft Air: la dotazione hi-tech del poliziotto del futuro

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Non più manganello e pistola, le armi soft air sono la rivoluzione hi-tech per i poliziotti del futuro; armi elettriche e che elimineranno i pericoli legati all’uso delle armi da fuoco, rappresentando anche una garanzia per l’incolumità dei cittadini. Per evitare che si possa incorrere in spiacevoli incidenti cercando di mantenere l’ordine pubblico, le armi hi-tech come taser e pistola elettrica, stanno prendendo piede un po’ ovunque in Europa. Pare infatti che l’efficacia delle armi di ultima generazione sia la stessa di quelle tradizionali e che allo stesso tempo non producano danni irreversibili. Non solo pistole elettriche e taser, ma anche laser abbaglianti, fucili soft air e pistole con proiettili di gomma; le nuove tecnologie stanno facendo grandi passi avanti per mettere in piedi il perfetto armamentario “soft” dei poliziotti del duemila.

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Analizziamo nel dettaglio quelli che saranno i gadget elettronici e le armi soft air in dotazione alla polizia in un futuro non troppo lontano (alcuni in realtà sono già in uso).

Taser: ormai di grande fama, il taser è l’arma elettrica più diffusa, pare infatti che sia in dotazione di oltre diciassettemila agenzie e forze di pubblica sicurezza in tutto il mondo. Non solo, questa arma, considerata non letale, viene usata in voltaggi inferiori anche da comuni cittadini per autodifesa. Questa pistola elettrica è ancora poco diffusa tra le forze dell’ordine italiane, ma c’è da aspettarsi un forte incremento nei prossimi anni. Il taser è inoltre molto semplice da utilizzare: basta infatti premere il grilletto per far partire due sonde che attaccate a un filo trasmettono un segnale elettrico immobilizzando il corpo della persona colpita senza procurare danni cerebrali a quest’ultima. Tuttavia il taser può essere utilizzato solo su bersagli posti a non più di dieci metri di distanza e non bisogna sottovalutare i danni che potrebbe causare su soggetti affetti da patologie cardiovascolari o in stato di alterazione emotiva.

Fucile soft air: ben presto l’esercito italiano potrebbe adottare questa particolare arma dotata non di proiettili metallici, ma di munizioni speciali in grado di immobilizzare il soggetto colpito senza che riporti ferite.

Laser abbagliante: quest’arma non convenzionale emette una luce verde in grado di abbagliare fino a una distanza superiore ai due chilometri. Potrebbe essere impiegata per disperdere le folle e bloccare i facinorosi.

Pistola al pepe: questa è un’arma che può sparare fino a un massimo di cinque metri di distanza. I proiettili sono naturali, ma fortemente irritanti, creando anche problemi respiratori e in grado di immobilizzare il soggetto colpito.

Proiettile di gomma: questo tipo di munizione non causa ferite e con le nuove tecnologie può colpire il bersaglio senza alcun problema. Questo tipo di proiettile viene utilizzato in molte nazioni dalle unità antisommossa per disperdere proteste senza causare vittime.

Proiettile SelectaDNA High Velocity: a differenza del proiettile di gomma, questa è davvero una munizione hi-tech, usata per individuare i facinorosi mascherati durante le sommosse. La pallottola infatti può marcare a distanza i facinorosi con un DNA sintetico che permette di identificare gli aggressori con un’analisi ai raggi ultravioletti.

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