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Ancora in sofferenza il comparto bancario

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I titoli azionari del comparto bancario sono da sempre uno degli ambiti in cui gli investitori amano inserire ampie quote del loro capitale. Del resto le banche sono tra le prime società per azioni a guadagnare quando i mercati sono positivi e in effetti di solito stiamo parlando di asset ad elevata volatilità. Per il piccolo investitore, che ha necessità di solito di guadagnare rapidamente dai sui investimenti, i titoli bancari sono di scarso interesse. Chi invece intende valutare un acquisto da tenere “nel cassetto”, per un guadagno a lungo termine, in genere l’ambito dei titoli bancari è di grande interesse. Negli ultimi mesi però i titoli azionari delle banche italiane hanno subito diversi ribassi, dovuti anche a fatti di cronaca, soprattutto quelli che riguardano Monte dei Paschi di Siena.

Investire nelle banche si o no?
La risposta corretta alla domanda sarebbe ni, nel senso che molto dipende dalle intenzioni e dai desideri del singolo investitore. Dipende poi anche da quali titoli azionari si desiderano acquistare. Alcune azioni di banche italiane sono ad oggi ai minimi storici, cosa che fa presagire che, nel corso dei prossimi mesi, possano apprezzarsi in modo significativo, senza costringere l’investitore ad attese estenuanti prima di monetizzare i suoi investimenti. Per altro nel news sui mercati italiani delle ultime settimane sono abbastanza rassicuranti da far pensare che il trend possa essere questo. Purtroppo però non è possibile fare delle previsioni accurate, anche perché le cadute nelle quotazioni viste negli ultimi mesi sono state abbastanza improvvise, in preannunciate da movimenti di altro genere. Quello che stanno facendo molti investitori consiste nell’investire in ambito bancario, ma con cautela, senza farsi prendere la mano dall’entusiasmo del momento.

Le banche italiane
Conviene anche tenere conto del fatto che negli ultimi mesi l’elevata volatilità ha riguardato soprattutto i titoli azionari di alcune banche italiane. Si pensi ad esempio a Monte dei Paschi di Siena, che ha avuto un crollo dovuto alle questioni di cronaca che riguardavano appunto la più antica banca del mondo. Il titolo oggi vale pochi euro ed è difficile prevedere il futuro per quanto riguarda le sue quotazioni. Anche le azioni di un’altra importante banca italiana, Unicredit, si sono fortemente deprezzate nel corso dei mesi passati e non è così facile comprendere cosa avverrà domani. Guardando però la questione da un altro punto di vista è possibile considerare che ad oggi le quotazioni di questi titoli sono basse, converrebbe quindi farne incetta, sperando in un aumento del loro valore, forse non nel breve periodo, ma con buona probabilità nel medio e nel lungo periodo.

I titoli delle banche europee
Se si osserva in modo più generale a tutte le banche europee si nota come nel corso degli ultimi mesi questo settore stia migliorando in modo sensibile. Anche gli stress test realizzati alla fine dello scorso anno ci parlano di un elevato miglioramento delle performance di questi titoli azionari. Per avere le idee più chiare conviene forse evitare di fare di tutte le erbe un fascio e considerare il singolo istituto bancario, piuttosto che l’intero comparto in senso generale. Quando si deve decidere se investire in un titolo azionario o meno è sempre importante fare un’analisi approfondita della società che ha emesso il titolo. Si considera quindi il piano industriale della società, le previsioni che riguardano gli investimenti futuri e eventuali altri tipi di operazioni, come ad esempio gli aumenti di capitale e questioni di questo genere. Se dopo tale indagine si riscontrano almeno alcuni elementi positivi, allora conviene investire nel titolo, in quanto ci sono buone probabilità di guadagno. Poi nessuno ha la certezza di cosa avverrà domani, quindi ogni tipo di investimento porta con sé una certa dose di rischio. Per chi è ancora indeciso si possono valutare anche altri metodi di investimento, diversi dal diretto acquisto di titoli azionari, come ci suggerisce anche valoreazioni.

I dividendi
Un altro elemento da considerare è il fatto che molti titoli bancari disponibili sul mercato permettono ai proprietari di godere dei dividendi della società che li ha emessi, quindi di un guadagno ulteriore rispetto all’apprezzamento del titolo stesso. Visto che ci troviamo verso la fine dell’anno questo potrebbe essere un elemento che non solo ci può far propendere per l’acquisto di titoli del comparto bancario, ma anche può aumentare le probabilità di un aumento delle quotazioni nel prossimo futuro.

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