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Alessandria, trovati altri due telefoni cellulari in carcere. Le proteste del Sappe

Nel tardo pomeriggio di ieri , presso la casa di reclusione di Alessandria San Michele è stata effettuata una perquisizione straordinaria da parte del personale di Polizia Penitenziaria. Nel I Reparto della Sezione detentiva B, all’interno di una cella in cui sono ristretti due detenuti comuni, di cui uno di origini rumene e l’altro sudamericano, sono stati rinvenuti due cellulari comprensivi di sim. Alla Polizia Penitenziaria di Alessandria, per il proprio operato, dimostrazione di professionalità e dedizione al servizio vanno i miei complimenti”.

Lo dichiara Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del SAPPE, SINDACATO AUTONOMO POLIZIA PENITENZIARIA, “Il rinvenimento è avvenuto – spiega il Segretario Generale SAPPE Donato Capece – grazie all’attenzione, allo scrupolo ed alla professionalità di Personale di Polizia Penitenziaria in servizio”. Il SAPPE ricorda che altri telefoni erano stati ritrovati il 18 novembre scorso e sottolinea che “sulla questione relativa all’utilizzo abusivo di telefoni cellulari e di altra strumentazione tecnologica che può permettere comunicazioni non consentite è ormai indifferibile adottare tutti quegli interventi che mettano in grado la Polizia Penitenziaria di contrastare la rapida innovazione tecnologica e la continua miniaturizzazione degli apparecchi, che risultano sempre meno rilevabili con i normali strumenti di controllo”.

“A nostro avviso – conclude il leader nazionale dei Baschi Azzurri – appaiono pertanto indispensabili, nei penitenziari per adulti e per minori, interventi immediati compresa la possibilità di “schermare” gli istituti penitenziari al fine di neutralizzare la possibilità di utilizzo di qualsiasi mezzo di comunicazione non consentito e quella di dotare tutti i reparti di Polizia Penitenziaria di appositi rilevatori di telefoni cellulari per ristabilire serenità lavorativa ed efficienza istituzionale, anche attraverso adeguati ed urgenti stanziamenti finanziari”.

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