AGENZIE LAVORO: IN CRESCITA M&A NEL 2022

Enrico Valocchia, amministratore delegato di Hume
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M&A AGENZIE PER IL LAVORO IN FERMENTO. ACQUISTI NEL RAMO LOGISTICA E FACILITY MANAGEMENT. BUONE LE PROSPETTIVE PER IL 2023. IL PARERE DI HUME, UNICA SOCIETA’ ITALIANA SPECIALIZZATA NEL SETTORE

Milano, 16 novembre 2022- Sono circa un centinaio in tutta Italia e contribuiscono a incrementare l’occupazione nazionale che a settembre 2022 ha segnato un balzo dell’0,2% rispetto al mese precedente (con 46mila nuovi posti di lavoro) e dell’1,4% sul medesimo periodo del 2021 (+316mila posti), secondo l’ Istat. Entro dicembre genereranno 160mila opportunità occupazionali, con il 54,8% delle assunzioni al Nord, il 19,8% al Centro e il 25,4% al Sud e nelle Isole (dati Assolavoro Datalab).Sono le agenzie per il lavoro, che, in virtù del ruolo svolto nella crescita professionale ed economica del Paese e del loro enorme potenziale di sviluppo, sono considerate sempre più appetibili e interessanti dagli investitori, italiani ed esteri.

“Nel 2022 abbiamo concluso otto operazioni di vendita. I clienti sono stati sette gruppi attivi nei settori della logistica, facility management e uno nell’industria (metalmeccanico), tutti con un fatturato che va dai 15 a oltre 100 milioni di euro” dichiara Enrico Valocchia, amministratore delegato di Hume, unica società italiana specializzata in fusione e acquisizione, (M&A, merger and acquisition) di agenzie per il lavoro interinale. 

“In tutti i casi la motivazione che ha spinto queste aziende ad acquisire una agenzia per il lavoro è stata quella di poter offrire ai propri clienti, oltre ai servizi di appalti, logistica e facility, anche quello di somministrazione di personale, in modo da rappresentare un unico interlocutore, in termini di gestione e fornitura di manodopera”.

Interessante sottolineare che una parte significativa di questi gruppi ha prospettive di espansione internazionale (anche con l’agenzia per il lavoro appena acquisita), almeno nei paesi in cui già operano negli abiti logistica e facility.

Il mercato delle M&A delle agenzie del lavoro chiude, quindi, il 2022 con buoni risultati che fanno presagire ottime previsioni per il futuro. “Quest’anno, rispetto al 2021, c’è stato un interesse più forte da parte di gruppi di medie e grandi dimensioni a questo tipo di operazioni. Negli anni passati andavano a effettuarle realtà più piccole” spiega Valocchia. “Si suppone che il target rimarrà identico anche per il 2023, con un interesse concentrato nel ramo logistica e trasporti”. 

Da non sottovalutare l’aspetto fondamentale della consulenza, soprattutto in un ambito nuovo e poco conosciuto, come quello delle M&A di agenzie per il lavoro interinale. Per fare un esempio, la totalità delle imprese italiane che hanno finora acquisito una agenzia per il lavoro non provenivano direttamente dal settore della somministrazione di personale e, per questo motivo, tutti hanno richiesto a Hume un affiancamento operativo nelle prime fasi di start up della società e di ingresso sul mercato.

“Molto spesso queste operazioni sono segnalate da avvocati, commercialisti e professionisti di fiducia del cliente, pertanto stiamo svolgendo un’azione informativa anche verso queste figure”.


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