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Acquisti online: fra opportunità e rischi per il made in Italy

ecommerceGli italiani si stanno pian piano portando ai livelli degli altri paesi europei sul fronte delle nuove tecnologie ed in particolare sull’utilizzo di internet. Il digital divide, nonostante sia ancora presente in italia, è stato di fatto ridimensionato grazie anche agli innumerevoli investimenti che hanno permesso a gran parte della popolazione di poter accedere alla rete tramite una connessione adsl e fibra. Ed ovviamente questo grande passo che l’Italia ha compiuto nel mondo della digitalizzazione ha avuto innumerevoli risvolti nella vita di tutti di tutti noi. C’è chi oramai utilizza internet per tenersi aggiornato, per pagare le bollette, per comprare libri sui famosi siti specializzati come può essere il colosso Amazon, ma anche per giocare sul casinò di Paddy Power. Quest’oggi, però, vogliamo soffermarci su una nuova tendenza che sta prendendo piede e che ha enormi margini di crescita, l’acquisto di prodotti alimentari sul web. Sappiamo tutti quanto il nostro Paese è attento al cibo e il fatto che l’acquisto di questi prodotti sia passato dal 6,1% dell’anno scorso al 19,3% delle statistiche più aggiornate, la dice lunga sulla situazione di questo mercato.

Ovviamente questo apre la strada a tantissime opportunità, soprattutto perché rende molto più semplice l’esportazione dei prodotti made in Italy, considerati da sempre eccellenza in tutto il mondo. La situazione però non porta con sé solo vantaggi, ma anche rischi che possono minare sia la sicurezza dei consumatori che, la sopravvivenza dei marchi più famosi. Sul fronte della sicurezza alimentare, il rischio più grande è legato al fatto che si possono acquistare prodotti di bassa qualità, o addirittura infetti. Alcune analisi condotte su formaggi hanno riscontrato che ben il 40 % dei prodotti analizzati erano infetti da batteri, anche particolarmente dannosi come ad esempio l’Escherichia coli.

Dall’altra parte c’è il rischio, per i produttori, che queste eccellenze vengano contraffatte. In particolare i carabinieri del NAC hanno segnalato a rischio oltre 70 tipi di prodotti. Se poi consideriamo che questa contraffazione a volte assume delle forme legalizzate, come nel caso dell’italian sounding, ci possiamo rendere conto dei rischi a cui vanno incontro le aziende del settore agroalimentare italiano.

Ma che cos’è l’italian sounding? Si tratta di un fenomeno che permette ad alcuni produttori di usare immagini e altri elementi che evocano, nel cliente, l’italianità di un prodotto anche quando questi non hanno nulla a che fare con il nostro Paese. Considerando il fatto che l’italian sounding muove un giro d’affari di 54 miliardi l’anno, mentre le esportazioni italiane nel mondo si fermano a meno della metà, 23 miliardi l’anno, probabilmente questo fenomeno porterà sia benefici che conseguenze negative al made in Italy.

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