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1000 giorni di Matteo Renzi: i numeri del suo governo e i sondaggi sul referendum

Matteo Renzi festeggia con le slides le sue 1000 giornate da Premier e a Palazzo Chigi snocciola i numeri: “+656 mila occupati, -665 mila inattivi e +487 mila dipendenti permanenti: chi nega la relazione con il Jobs Act nega la realtà”.

Sempre sul lavoro: “Il tasso di disoccupazione è sceso dell’1,1%, quella giovanile del 5,9%”.

L’economia va meglio: “Il Pil è aumentato dell’1,6%, il deficit-Pil è a -0,4%, i consumi sono a +3%”. “La produzione è a +2,3%”.

Renzi sostiene che “Questi sono numeri che danno il senso dell’impegno del governo”, “abbiamo sempre messo davanti a tutto l’interesse dei cittadini”.

Sul referendum: “Lo spread sale non il No? E’ fisiologico, ma il Sì non giocherà sulla paura”. Poi una battuta: “Se vince il No? Rimane il Cnel”. “Questo governo è nato per fare le riforme istituzionali. Se i cittadini le bocceranno, vedremo”, spiega Renzi. “Ma io sono convinto che nel Paese ci sia molta voglia di cambiare”.

Sui sondaggi che danno il “no” in vantaggio sul sì: “Il No è in vantaggio? Dal 2013 non c’è stata alcuna consultazione in cui i sondaggi abbiano azzeccato. In questi ultimi 15 giorni cercheremo di convincere gli indecisi. Se vincerà No? E’ la democrazia, un’esperienza meravigliosa”. “Sarà un esercizio di voto molto ampio, andranno in molti a votare”, assicura.

Redazione

Di Redazione

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