(IAMM) Lo sciopero delle farmacie in Campania non sembra limitato solo alla provincia di Napoli. La Federfarma Campania ha deliberato lo stato di agitazione in tutta la regione. Questo perchè dal momento che dal 6 settembre le 780 farmacie di Napoli e provincia non stanno accettando le prescrizioni mediche con eccezione dei salvavita, gli alimenti per pazienti neuropatici e celiaci e i presidi per l’autocontrollo del diabete, i napoletani si stanno rivolgendo ad altre farmacie di altre provincie campane limitrofe con il conseguente effetto di aggravare la spesa farmaceutica delle relative asl della regione già abbastanza in difficoltà. A spiegare bene come stanno le cose è Nicola Stabile, presidente dell’Unione regionale di titolari di farmacia della Campania che chiarisce: "Si tratta di un provvedimento che intende tutelare le farmacie delle altre province nel caso non si risolvesse, in tempi brevi, la difficile vertenza che vede impegnate le farmacie napoletane" dichiara Nicola Stabile, presidente dell’Unione regionale di titolari di farmacia della Campania."E voi siete riusciti a farvi dare i farmaci prescritti sulla ricetta dal vostro medico? Raccontate la vostra esperienza.

