Chi lavora per 11 ore o più al giorno ha il doppio delle probabilità di soffrire di depressione rispetto a chi lavora per otto ore al giorno. Lo sostiene una recente ricerca britannica pubblicata su PLoS ONE e condotta da Marianna Virtanen dell'University College di Londra. Lo studio ha dimostrato che lavorare troppo raddoppia il rischio di cadere in episodi depressivi, lo straordinario farebbe troppo male all'umore, al punto di "strozzarlo". Più di duemila funzionari pubblici di mezza età sono stati studiati per quasi sei anni ed è stato riscontrato un legame tra gli straordinari e la depressione, anche dopo aver calcolato i rischi legati allo stile di vita, la salute fisica e all'alcol.Dai dati raccolti è emerso che gli straordinari comportano un rischio del 60 per cento più elevato di malattie cardiache. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, la depressione è destinata a diventare una delle malattie maggiormente diffuse nei paesi ad alto reddito come il Regno Unito. Anche prima della crisi economica, la Gran Bretagna aveva il più lungo orario di lavoro in Europa. I dati ufficiali rivelano che oltre il 40 per cento delle giornate lavorative perse sono causate da depressione, ansia e stress. Lo studio ha dimostrato che i dipendenti con troppe ore di lavoro avevano più probabilità di essere uomini, sposati o conviventi e dei gradi più alti del lavoro rispetto ai dipendenti con un normale orario di lavoro. E' stato riscontrato inoltre che in questi soggetti era più elevata la tendenza a fare uso di alcolici oltre i limiti raccomandati. Marianna Virtanen ha dichiarato che anche se a volte gli straordinari di lavoro possono avere benefici per l'individuo e la società, è importante riconoscere che l'orario di lavoro eccessivo è anche associato ad un aumentato rischio di depressione maggiore.
