“Parlare di medicina estetica – ha evidenziato il Sottosegretario Martini - nonostante si tratti per la maggioranza dei casi di interventi a carico del paziente e su paziente “sano”, significa affrontare questioni che coinvolgono pesantemente anche il Servizio Sanitario Nazionale, impegnato sempre di più a sviluppare una sanità in regime di appropriatezza e sicurezza per il paziente sia attraverso un adeguato percorso formativo dei medici, sia attraverso l’uso di materiali e metodiche riconosciute dalle società scientifiche. A tal riguardo mi preme ricordare l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Ddl per l’istituzione in Italia del Registro delle protesi mammarie e la tracciabilità degli interventi, che prevede anche il divieto di intervento di plastica mammaria alle minorenni con sole finalità estetiche. Un provvedimento che detta regole che garantiscono più sicurezza per chi si sottopone a questo tipo di interventi e focalizza anche la questione relativa agli operatori del settore, dal momento che sul segmento della chirurgia e della medicina estetica negli ultimi anni ha proliferato purtroppo anche l’improvvisazione a discapito della professionalità dei medici specializzati coinvolgendo un aumento di risultati estetici scadenti, oltre che di eventi avversi e complicanze. Voglio inoltre ricordare il mio personale interesse per la tutela per i singoli pazienti che si sottopongono ad interventi estetici con prodotti iniettabili e il mio intendimento di introdurre una tracciabilità dei materiali. In quest’ottica, a seguito di alcune restrizioni introdotte dalla Francia, ho interpellato personalmente il Consiglio Superiore di Sanità che ha espresso parere favorevole alla costituzione di un Osservatorio, che in collegamento con il sistema di vigilanza sui dispositivi medici del Ministero della Salute, rilevi gli eventuali eventi avversi dei trattamenti di medicina estetica ed alla condivisione di protocolli di cura in modo ad aggiornare le linee guida sui trattamenti di lisi adipocitaria con finalità estetiche, auspicando la costituzione di un tavolo tecnico fra le società scientifiche”.
Ministero della Salute

