"E' surreale come la politica si comporti nei confronti del Governo Monti. Leggendo i giornali sembra che molti, scampato il pericolo, siano pronti a riprendere le vecchie abitudini. Ma il pericolo e' più che mai davanti a noi e, se non cancelliamo le vecchie abitudini, potrebbe travolgerci". Lo ha scritto qualche ora fa il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, sulla sua pagina di Facebook, un mezzo sempre più utilizzato dai leader di partito, un modo certamente più veloce ed efficace per raggiungere e comunicare con il proprio elettorato e magari conquistare nuovi elettori.Così, mentre gli altri leader politici ritornano al vecchio balletto, tra botte e risposta, con Berlusconi che dice che questa manovra Salva Italia nei fatti è recessiva per il paese, Di Pietro che ci va contro tutta, Bersani che sostiene sia da migliorare per incentivare in particolare l'entrata nel mondo del lavoro dei giovani, Monti tutto preso a passare già alla fase due del suo governo, ecco Casini che corre in soccorso del premier che ha sostenuto in pieno sin dal primo momento appoggiandone ogni decisione e condividendone ogni provvedimento, per il bene del paese, quasi ad occhi chiusi (almeno questa è l'impressione). Eccolo allora definire il comportamento della politica nei confronti del governo Monti come surreale, sostenendo che varata la manovra di emergenza i partiti stanno ritornando alle loro vecchie e pericolose abitudini.
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