(IAMM) Torino, 17 Mag. - "Sarò il sindaco di tutti": così Piero Fassino aveva affermato a caldo ieri dopo aver appreso della schiacciante vittoria alle elezioni amministrative di Torino. Il candidato del centrosinistra si assicura un ampio margine di preferenze, al di sopra della soglia del 56%, e diventa il sindaco di una delle città strategiche, amministrata già dal suo predecessore Sergio Chiamparino, tra i primi cittadini più apprezzati e votati. "La città - sostiene il neoeletto - si è riconosciuta nella mia candidatura, evitando il rischio di dispersione e frammentazione del voto". Per Fassino il risultato confermerebbe "l'attrattiva della mia candidatura anche fra gli elettori del centrodestra". L'avversario politico Michele Coppola, canddato del centrodestra ottiene il 27,30% delle preferenze, mentre registra un exploit il Movimento 5 stelle con Vittorio Bertola che arriva al 4,97%, e stacca così il candidato del Terzo Polo, Alberto Musy, con il 4,86%.
Dalle colonne di Repubblica Fassino ha parlato di un voto che "può segnare la svolta". "Il risultato - aggiunge - dimostra che centrosinistra e Pd sono in grado di rappresentare le istanze del Nord e di essere una forza che può ambire a governare il Paese".
Una svolta di sisuro a Torino ci sarà se, come assicura Fassino, la nuova giunta comunale sarà composta dal 50% di donne, così come promesso in campagna elettorale: "prevalentemente saranno energie giovani ed espressione della coalizione che mi ha sostenuto, ma anche esponenti della società civile e saranno privilegiate innanzitutto le competenze".
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