(IAMM) La Camera ha detto "no" alla richiesta della procura di Milano, nell'ambito dell'inchesta sul caso Ruby, per l'autorizzazione alla perquisizione degli uffici di Giuseppe Spinelli, contabile del premier Berlusconi, e ha decisio di restituire gli atti ai pm. Il voto ha visto dunque l'approvazione del parere della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio: a favore della restituzione hanno votato 315 deputati, contro 298, con un astenuto (Luca Barbareschi di Fli). A pesare sul voto, la convinzione del Pdl che il capo del Governo, quando chiamò in questura a Milano, avrebbe agito per motivi istituzionali, convinto che Ruby fosse davvero la nipote del presidente Hosni Mubarak. Per il relatore Leone il caso conferma solo "l'intento persecutorio della Procura". Tutt'altra interpretazione invece quella delle opposizioni. Di Pietro ritiene che il presidente del Consiglio obblighi "il Parlamento ad occuparsi dei fatti suoi, anzichè del Paese", mentre per Pierluigi Bersani: "siamo alle tecniche di sopravvivenza".

