PUBBLICITÀ
Home » Politica » Referendum legge elettorale: la Consulta ha detto no

Referendum legge elettorale: la Consulta ha detto no

inserito da: Redazionepubblicato il: 12/01/2012 15:51
Referendum legge elettorale: la Consulta ha detto noOggi la Corte Costituzionale ha detto no all'ammissione dei due quesiti referendari con i quali si puntava all'abrogazione dell'attuale legge elettorale, definita Porcellum dal suo stesso autore, Calderoli. La Consulta ha dichiarato inammissibili le due richieste di referendum abrogativo riguardanti la legge 21 dicembre 2005, n. 270, fa sapere in un comunicato, aggiungendo che la sentenza sarà depositata entro i termini previsti dalla legge, dunque entro i prossimi venti giorni. I promotori del referendum avevano raccolto, in pochissimo tempo, 1,2 milioni di firme e se il referendum avesse avuto esito positivo sarebbe ritornata in vigore la vecchia legge elettorale, quella del 1993.
PUBBLICITÀ

"Ha vinto la vecchia partitocrazia, perciò è tempo di scendere nelle piazze per una protesta attiva della società civile che non può assistere a un regime. L'Italia si sta oramai avviando lentamente ma inesorabilmente verso una pericolosa deriva antidemocratica. Manca solo l'olio di ricino. Oggi la Corte Costituzionale è arrivata addirittura al punto di impedire al popolo italiano di scegliere quale legge elettorale vuole: la scelta sul secondo quesito non ha nulla di giuridico o costituzionale ma solo politico e di piacere al Capo dello Stato e alle forze politiche di una maggioranza trasversale e inciucista. Una volgarità che rischia di diventare regime se non viene fermata dal popolo con il voto", così commenta la decisione della Consulta il leader di Italia dei Valori, Antonio di Pietro, sulla sua pagina Facebook. Il segretario del Pd, Bersani, non gioisce per la decisione della Corte Costituzionale, visto il contributo del partito alla raccolta delle firme, ma dice di rispettarla aggiungendo che ora tocca al Parlamento agire. Il Pd ha già pronta una sua proposta ed è pronto a discuterne con le altre forze politiche in Parlamento e in dialogo con la società. Diversa invece la posizione di Berlusconi, Pdl, che sostiene invece l'attuale legge elettorale, per l'ex presidente del consiglio si tratta di una legge buona che però può essere migliorata specie sul premio di maggioranza al senato. Il presidente del comitato promotore del referendum, Andrea Morrone, commentando a caldo la bocciatura referendaria ha dichiarato: "la nostra battaglia per il sistema maggioritario e per la democrazia in Italia continuerà e non si ferma certo adesso".



Lascia un commento :

Puoi scrivere ancora 180 caratteri


«Inserire qui il codice visualizzato sopra

Raccomanda questo sito su Google
Italia News per iPhone
italia-news.it su twitter
iscriviti al nostro gruppo su facebook
feed rss
aggiungi questa pagina ai preferiti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

CSS Valido!