Roma, 16 febbraio 2012 - La procura di Roma ha chiesto per l'ex presidente del consiglio e leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi e altre 11 persone il rinvio a giudizio per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi per la parte di inchiesta romana del "processo Mediatrade" già in corso a Milano. Tra le altre 11 persone anche Piersilvio Berlusconi, figlio di Silvio e il produttore Frank Agrama.Silvio Berlusconi nel processo milanese è stato prosciolto ma la Procura meneghina ha presentato ricorso in Cassazione. La risposta di Silvio Berlusconi non si è fatta attendere. Con una telefonata nel corso della trasmissione Mediaset mattutina "La Telefonata di Belpietro", l'ex premier è intervenuto a tutto campo sui processi che lo riguardano e in particolare sul processo Mills: "E' una persecuzione giudiziaria, una operazione diffamazione senza limiti che ha fatto del Tribunale di Milano un tribunale speciale che vuole far fuori Berlusconi dalla politica e distruggerlo come persona. Tutte le prove dimostrano il contrario, perché mai avrei dovuto ringraziare e compensare un signore che proprio per le sue deposizioni è stato determinante per due condanne in primo grado; perché avrei dovuto pagare seicento milioni di dollari a chi aveva testimoniato contro di me, tutto questo fa a pugni con la logica e le stesse dichiarazioni di Mills".

