Il senatore Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita già escluso dal gruppo del Pd al Senato, da oggi non fa neanche più parte del Partito Democratico. La commissione dei garanti del Pd ha infatti cancellato Lusi, all'unanimità, dal partito per "incompatibilità". Lusi è accusato dalla Procura di Roma di appropriazione indebita per aver sottratto alle casse della Margherita circa 13 milioni di euro che avrebbe usato per investimenti privati, soldi che provenivano in gran parte da rimborsi elettorali dell'ex partito di Rutelli. Il senatore aveva cercato di chiudere in fretta la vicenda giudiziaria proponendo un patteggiamento ai pm con la condanna ad un anno e mezzo di pena, con la condizionale, oltre al risarcimento di poco più di un terzo della somma di cui si è appropriato, ma la procura ha respinto al mittente la proposta ritenendo che l'inchiesta abbisogna di ulteriori indagini.In questi giorni i pm stanno infatti sentendo alcuni esponenti che appartenevano all'ex partito della Margherita anche per verificare se ci siano state eventuali negligenze da parte degli ex dirigenti. Oggi il Pd ha dunque cancellato dall'anagrafe degli iscritti e dall'elenco degli elettori del PD il senatore Luigi Lusi. Il presidente del Comitato di garanzia, Luigi Berlinguer, al termine della riunione, ha spiegato che Lusi non è più membro del Partito Democratico definendo molto gravi i reati contestati al senatore che ha una grave responsabilità non da lui contestata ma ammessa. L'appropriazione indebita contestata dai pm a Lusi e da lui confessata, ha causato un grave danno al PD e preoccupato l'opinione pubblica, spiegano i garanti del Pd, era dunque necessario adottare nei suoi confronti la sanzione più grave prevista, quale è la cancellazione dall'albo degli elettori e dall'anagrafe degli iscritti.

