
Durante una riunione che si è svolta stamattina, l'Ufficio di Presidenza del Gruppo del PD al Senato ha deliberato all'unanimità, su proposta della presidente Anna Finocchiaro, l'esclusione del senatore Luigi Lusi dal Gruppo del Pd al Senato. Il Pd scarica dunque Lusi dopo la bufera giudiziaria venuta alle cronache negli ultimi giorni. Il senatore Lusi, ex tesoriere della Margherita, è indagato per appropriazione indebita per aver sottratto di 13 milioni di euro dalle casse dell'ex partito. Il parlamentare ha già ammesso le sue responsabilità e proposto un patteggiamento ad un anno di pena, con la restituzione di cinque milioni di euro, ai pm che conducono l'inchiesta.
Il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, interviene sulla polemica scatenata dalle dichiarazioni di Beppe Grillo in merito ai recenti attentati alle sedi di Equitalia. Bersani sostiene che Equitalia va certamente migliorata in quanto già mesi fa il Pd ha presentato delle proposte volte in tal senso ma non per questo intende appoggiare le ragioni di Grillo. "Su Equitalia, Grillo sbaglia. Qui girano pallottole. Non può esserci giustificazione per chi intende usare la violenza, ci sono dibattiti che rischiano di alimentare i violenti, anche perché andiamo incontro a mesi delicati", ha detto il leader del Pd durante un'intervista.
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, si è detto perplesso sul fatto che parlando di riforma del lavoro il primo punto da cui partire siano l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e le norme sul licenziamento, quando invece dovrebbe essere prioritario favorire le assunzioni e non studiare come licenziare i lavoratori. Il 2012 sarà un anno di recessione, afferma Bersani, e "bisogna mettere al centro occupazione, lavoro, redditi, è roba da matti pensare di toccare l'art.18". Il Presidente Napolitano, dice il leader del Partito Democratico, ha detto una cosa importante e cioè che in questo tempo che ci separa dalle elezioni le forze politiche devono lavorare ad un'agenda di riforme e il Pd è pronto con le sue proposte.
Il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, conferma il sostegno del Pd al governo di Mario Monti per aiutare l'Italia a non sprofondare nel precipizio, ma sottolinea che l'orizzonte del partito sono le elezioni. Pieno appoggio dunque all'opera di transizione a cui è stato chiamato Monti ma, spiega Bersani durante la conferenza stampa con Francois Hollande, candidato del Ps alle presidenziali francesi, "la ricostruzione del Paese potrà essere avviata soltanto dopo le prossime elezioni".
Ci si aspettava qualcosa in più sulle liberalizzazioni nel Partito Democratico. Pierluigi Bersani ha infatti affermato che le modifiche apportate dal governo alla manovra Salva Italia, vanno nella direzione che si augurava il suo partito anche se non ne viene condivisa tutta l'impostazione, alcune misure non piacciono nemmeno a loro. In particolare, il leader del Pd sottolinea la presenza di debolezze riguardo alla questione "liberalizzazioni", che rimane dunque una questione ancora aperta e sui cui si dovrà certamente discutere ancora.
Dario Franceschini, capogruppo del Pd a Montecitorio, durante il suo intervento alla Camera dei Deputati dove si sta discutendo sulla manovra economica presentata dal Mario Monti, ha sottolineato che il governo ha ottenuto una vasta maggioranza proprio per la missione a cui è stato chiamato, cioè quella di salvare l'Italia. tuttavia Franceschini ha fatto presente al premier che il Pd vorrebbe un maggior prelievo sullo scudo fiscale, tocca pagare di più ha chi ha evaso e trasferito i suoi capitali all'estero.