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Olimpiadi Roma 2020: Monti elogia progetto ma dice no a garanzia governo

inserito da: Redazionepubblicato il: 14/02/2012 16:58
Olimpiadi Roma 2020: Monti elogia progetto ma dice no a garanzia governoDopo una profonda analisi in relazione al progetto presentato al governo per la candidatura della città di Roma ai giochi olimpici del 2020 affinché il governo prendesse posizione, Monti ha detto in conferenza stampa, che durante il Consiglio dei ministri di oggi, è stato esaminato il progetto con grande attenzione, e dopo un'approfondita analisi economica e condivisione da parte di tutti ministri delle linee del progetto che premetterebbe a Roma di ospitare di nuovo le Olimpiadi a distanza di 60 anni dalle ultime, e dopo aver esaminato vari tipi di interesse a questo progetto che merita elogio, il governo ha deciso all'unanimità che non poteva assumere l'impegno di garanzia governativa richiesto dal Comitato Olimpico Internazionale, impegno che viene richiesto dal Coi per prendere in esame le candidature.
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Le regole impongono che ci sia anche lettera del capo del governo del paese ospitante che faccia assumere al governo stesso un impegno di garanzia finanziaria, il governo deve impegnarsi a coprire ogni eventuale deficit che si verificasse nel corso dei lavori, e dopo una discussione approfondita e sofferta in Cdm, ha detto il premier, Mario Monti, unanimemente il governo ha deciso che non si ritiene responsabile nelle attuali condizioni dell'Italia di assumere questo impegno di garanzia. "Abbiamo dovuto chiedere sacrifici agli italiani e siamo riusciti in questi mesi a superare forse il passaggio più difficile ma le turbolenze dei mercati finanziari in eurozona non ci consentono di prescindere da questa considerazione finanziaria, se vogliamo evitare che vengano messi a dura prova i sacrifici richiesti ai cittadini italiani con le misure di austerity adottate". Un impegno finanziario potrebbe gravare in misura imprevedibile sui conti italiani, e si devono tenere bene presenti le possibili conseguenze finanziarie che potrebbe comportare una decisione del genere. Se il governo si assumesse un impegno di garanzia di questo tipo, dice Monti, non vogliamo che possa essere compromessa la percezione che ne potrebbero avere i mercati, ciò non significa che l'Italia deve rinunciare a mete ambiziose e che il nostro governo è concentrato solo sul risanamento finanziario, che invece è molto concentrato anche sulla crescita, ma in questo momento, sottolinea il premier, non pensiamo che sarebbe coerente impegnare il governo dell'Italia in questo tipo di garanzia che potrebbe mettere a rischio i soldi dei contribuenti, ricordando che nei prossimi 20 anni il nostro paese sarà sottoposto ad un rientro del debito pubblico molto esigente, dopo la firma del nuovo trattato europeo. Finisce così il sogno di Gianni Alemanno.



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