Il ministro dell'interno Roberto Maroni ha disposto l'espulsione immediata del terrorista algerino Yamine Bouhrama motivandola con la pericolosità sociale del soggetto. Bouhrama è stato rimpatriato ad Algeri praticamente subito dopo la sua scarcerazione, ha infatti scontato sei anni di carecere nel nostro paese con l'accusa di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale. Il ministero dell'Interno sottolinea che il terrorista algerino "aveva costituito in Italia una cellula terroristica volta a sostenere il gruppo salafita", una cellula collegata ad Al Qaeda che faceva anche proselitismo attivo pronta a compiere nuovi atti terroristi.

