Durante il Consiglio dei Ministri odierno è stato approvato il decreto-legge in materia di semplificazione e sviluppo. Il premier Monti, sottolineando che si tratta della terza iniziativa di spessore da quando si è insediato il nuovo esecutivo, ha dichiarato che grazie a questo decreto-legge si potrà dare all'Italia un'economia più produttiva e competitiva e dunque più forte, liberando il suo potenziale di crescita e di occupazione. Il pacchetto di misure approvato comporterà una modernizzare dei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, puntando sull'agenda digitale e l'innovazione. I cittadini in particolare, ha detto il presidente del consiglio, avranno grandi benefici dalla semplificazione della burocrazia. Il provvedimento dimostra, ancora una volta, l'impegno del nostro paese nelle riforme, in linea con le raccomandazioni dalla Commissione Europea e di altre istituzioni autorevoli, semplificando la burocrazia amministrativa, compreso l'uso delle nuove tecnologie per stimolare la produttività e la crescita.Con l'entrata in vigore del dl sulle semplificazioni verranno eliminate moltissime leggi che non non si giustificano più in un'economia moderna, chiamata a crescere ed a creare occupazione. Sarà ad esempio possibile operare direttamente via web per cambiare la propria residenza, iscriversi nelle liste elettorali, ottenere un certificato anagrafico e il rinnovo dei documenti di identità, così come partecipare ai concorsi pubblici. Riguardo alle università, con l'approvazione del decreto-legge si introduce il Portale unico delle università, ne consegue che la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami di profitto e di laurea sostenuti dagli studenti universitari si effettuerà esclusivamente per via telematica. Per facilitare l'agenda digitale si prevede di costituire una cabina di regia per lo sviluppo della banda larga e ultra-larga. Ancora oggi, sottolinea Monti, quasi 8,5 milioni di italiani si trovano in condizione di divario digitale e più di 6000 centri abitati soffrono un deficit infrastrutturale che rende più complessa la vita dei cittadini. Riguardo alle imprese semplificazione significa anzitutto crescita. Ci saranno agevolazioni per chi intende avviare un'attività imprenditoriale. Si riduce radicalmente il numero di controlli e verifiche per costituire un'impresa. Quelli che, invece, sono già titolari di un'attività imprenditoriale potranno acquisire tutte le informazioni utili per la loro attività accedendo alle nuove banche dati consultabili attraverso i siti degli sportelli unici comunali. I versamenti Inps da maggio dovranno essere effettuati solo con strumenti di pagamento elettronici. Viene eliminato anche l'obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) che, oltre a non essere previsto tra le misure di sicurezza richieste dalla Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, rappresenta un adempimento meramente superfluo. Restano comunque ferme le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente. Il risparmio stimato per le PMI in tal senso è di circa 313 milioni di euro all'anno. In tema di liberalizzazioni vengono inoltre eliminati i vincoli per le chiusure domenicali e festive per le aziende di panificazione, in modo da consentire loro di rifornire le altre imprese ed esercizi commerciali che già beneficiano di questo tipo di apertura. Monti ha infine annunciato che è in arrivo anche un Piano di messa in sicurezza per gli edifici scolastici esistenti e di costruzione di nuovi edifici. Sul fronte invece del valore legale dei titolo di studio e delle lauree si è deciso di non affrontare in questo momento la questione perché delicata, decidendo saggiamente di aprire una consultazione pubblica.

