(IAMM) Non si placa la bufera dopo le affermazioni della deputata Angela Napoli, del Fli, che secondo le reazioni che ha scatenato avrebbe offeso profondamente le donne parlamentari. Durante un'intervista per KlausCondicio le è stato chiesto se la prostituzione può essere un criterio di scelta per entrare in parlamento. E lei ha risposto che un'ipotesi del genere non può essere esclusa. "Purtroppo può essere vero e questo porta alla necessità di cambiare l'attuale legge elettorale". Il discorso punta quindi sulla legge elettorale: il sistema prevede la nomina "ed essendo nominati, se non si punta sulla scelta meritocratica, la donna è costretta anche a prostituirsi o comunque ad assecondare la volontà del padrone di turno". Le viene poi chiesto se è possibile che in questo parlamento ci siano donne che hanno un seggio proprio grazie a quel metodo. Ed anche qui la Napoli non si è sentita di escluderlo. Immediato l'intervento di Jole Santelli, vicepresidente dei deputati del Pdl, secondo cui Angela Napoli ha offeso l’intero Parlamento. "Angela Napoli questa volta ha toccato il fondo. L'ho sempre ammirata come donna impegnata in politica ed è deludente leggere oggi le sue accuse infamanti. Non meriterebbe alcun commento. Pur di assecondare i voleri del capo in tema di riforma della legge elettorale, infanga le colleghe parlamentari" dice invece Maria Alessandra Gallone, senatrice del gruppo Pdl.Sollecitata da Fini, la deputata Napoli ha precisato che non aveva intenzione di offendere alcuno con le sue parole. "Ho solo risposto al giornalista che non lo escludo". E poi secondo lei ci sono stati in passato degli episodi ben più gravi che hanno offeso le donne della politica.
Voi cosa ne pensate?

