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Scuola: Gelmini vs Precari ma intanto come cambia la scuola?

inserito da: Kimipubblicato il: 03/09/2010 07:07
Ministro Gelmini, scuola, precari(IAMM) Mentre i 200 mila precari della scuola sono sul piede di guerra con scioperi della fame già iniziate e tutta una serie di mobilitazioni per cercare di risolvere la loro situazione, il Minsitro Gelmini ha annunciato l'attuazione della riforma della scuola superiore definita epocale e che parte già quest'anno. Nessuna soluzione intanto per il problema dei precari. Anzi la Gelmini ha dichiarato: "i precari che ereditiamo sono 200.000, un numero spaventoso, che è il frutto di politiche disinvolte del passato che la scuola non era in grado di finanziarie. Nessun governo può assorbire 200.000 precari".
Ma nell'attesa di vedere come si evolve il braccio di ferro tra precari e ministero dell'istruzione ecco le novità:Per la Scuola superiore Si elimina la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana. Una riforma epocale: per i licei si supera la legge Gentile del 1923, per i tecnici la riforma era attesa da 80 anni.
Vengono ripensati i quadri orari, così come sostenuto dall’Ocse che afferma testualmente: “è statisticamente provato che una durata d’istruzione più lunga (tempo ore) non ha in generale un impatto benefico sui risultati di apprendimento. […] E’ pertanto auspicabile una riduzione della durata dei singoli insegnamenti facendo tuttavia salve attività critiche quali matematica e materie scientifiche”.
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Vengono incrementati gli orari della matematica, della fisica e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella preparazione degli studenti.
E’ potenziato lo studio delle lingue, con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni dei licei ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di
autonomia.
Una materia del 5° anno sarà insegnata in inglese.
Vengono istituiti due nuovi licei: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane
Il governo punta molto sugli istituti tecnici e professionali che finalmente non vengono più considerati una scuola di serie b, ma anzi una risposta alla crisi economica. Formerà le professionalità richieste
dal mondo del lavoro.

Licei
Come detto, si introducono due nuovi licei: il musicale-coreutico e quello delle scienze umane. Vengono inoltre rivisti e aggiornati i vecchi licei.
Le famiglie sono disorientate dalla miriade di indirizzi sperimentali, addirittura 396. Dal 2010 gli indirizzi saranno solo 6.
L’obiettivo è quello di coniugare tradizione e innovazione.

Tecnici e professionali
Il rilancio della cultura tecnica e professionale è la migliore risposta della scuola alla crisi. Il riordino favorirà la formazione necessaria per il rilancio del “made in Italy” e consentirà una pluralità di scelte formative, anche coordinate con il sistema d’istruzione e formazione professionale delle Regioni. In questo modo sarà possibile contrastare la dispersione scolastica e offrire a tutti i ragazzi l’opportunità di conseguire entro i 18 anni almeno una qualifica triennale.
I nuovi tecnici confermano la volontà del governo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale per rispondere all’emergenza tecnicoscientifica evidenziata dal sistema produttivo che fatica a trovare giovani diplomati da inserire nelle imprese manifatturiere.
Anche nel 2009, nonostante la crisi, mancavano all’appello delle assunzioni programmate 50.726 diplomati tecnici.
Iscriversi ai nuovi istituti tecnici e professionali consentirà ai giovani maggiori opportunità occupazionali e una riduzione dei tempi di transizione tra scuola, formazione e lavoro.
I nuovi tecnici si divideranno in 2 settori (Economico e Tecnologico) e 11 indirizzi. Sono previsti più inglese, più ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro.
I nuovi istituti professionali si divideranno in 2 settori (Servizi e Industria e artigianato) e 6 indirizzi. Sarà garantita più flessibilità nell’offerta formativa, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro.

Scheda sulle Indicazioni nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per il sistema dei Licei
Le Indicazioni nazionali riformano organicamente, per la prima volta dal 1923, i contenuti dell’istruzione liceale.
Gli studenti dovranno raggiungere livelli di conoscenza obbligatoria uguali a quelli richiesti a livello internazionale.

Alcune novità
Particolare attenzione al ‘900 in Storia, Letteratura, Filosofia senza per questo trascurare la conoscenza del passato.
Italiano: La capacità di argomentare in forma scritta e orale e di saper leggere testi complessi diventa un obiettivo comune a tutte le discipline.
Matematica: le indicazioni sono state redatte tenendo conto delle indicazioni dell’OCSE. Sono state curate le relazioni con la Fisica e le Scienze.
Scienze e Fisica: anche in questo caso si è tenuto conto dei parametri internazionali e delle migliori sperimentazioni in atto (come il Piano Lauree Scientifiche). Bisogna sapere svolgere una relazione ed
argomentare.
Lingue straniere: viene fissato, per tutti gli studenti, il livello B2 di apprendimento della lingua straniera, che ci allinea agli altri Paesi europei. L’apprendimento della lingua è favorito anche dal CLIL, l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera (dal 2012/2013 nelle classi terze dei licei linguistici; dal 2014/2015 nelle classi quinte di tutti i licei) che è già in corso in molti Istituti superiori.
I contenuti dei Licei Musicali e Coreutici sono stati scritti assieme a direttori e docenti di Conservatorio.

Iscrizioni
Complessivamente, il settore tecnico-scientifico su cui tradizionalmente la scuola italiana è sempre stata carente, è stato al centro di alcune delle principali innovazioni introdotte dalla Riforma: Liceo scientifico scienze applicate (senza il latino), riordino dei Tecnici ed in particolare dei settore tecnologico: l’aumento delle iscrizioni rispetto all’anno precedente è dell’1,7%.
Tutte le principali innovazioni della Riforma hanno riscontrato il favore degli utenti:
1. Liceo linguistico (+1,3%);
2. Liceo scienze umane con opzione economica (+1,6%);
3. Settore scientifico-tecnologico (Liceo scientifico scienze applicate, Istituti tecnici settore tecnologico) (+ 1,7%).
I Licei musicali registrano 1.200 studenti su 37 licei attivati; 5 licei coreutici. Tutte le sezioni attivate sono al completo.

Concorso per presidi
Entro l’anno 2010 sarà bandito un nuovo concorso per diventare presidi. E’ molto atteso e prevede 3.000 nuovi posti.
A differenza del concorso precedente, la prima selezione non sarà fatta per titoli ma attraverso un test attitudinale.
Sarà così consentito anche ai più giovani di avere possibilità di superare la prova. In passato l’anzianità di servizio era un elemento che scoraggiava i giovani docenti.

Aumenta il tempo pieno
Il tempo pieno è aumentato, per il biennio 2009-2011, del 3,05%. Nel prossimo anno scolastico le classi a tempo pieno, grazie all’eliminazione delle compresenze, passeranno da 36.493 a 37.275.

Immissioni in ruolo
Con il nuovo anno scolastico, sono stati assunti 10.000 nuovi docenti e 5.000 unità di personale ata.

Nascono gli Its
Nuovi istituti tecnici superiori post secondaria. Nasce una nuova filiera non universitaria che dura 2 anni e che vede università, scuole e aziende protagoniste della formazione. Sono state create per formare figure professionali richieste dal mondo del lavoro.

Massimo 50 giorni di assenza
Da quest’anno non si potranno superare i 50 giorni di assenza. Pena la bocciatura.



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