(IAMM) Nuovi particolari emergono nell'indagine sui presunti festini a base di sesso e droga in cui sarebbe coinvolto il premier Berlusconi. Nadia Macrì, escort e confidente dell'ex assistente parlamentare Perla Genovesi, che sta collaborando con la Procura di Palermo, ha infatti tirato in causa anche il ministro della Funzione Pubblica, Brunetta.Secondo la ricostruzione fatta dalla stessa Macrì, la donna avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento non solo con Berlusconi, ma anche con Brunetta, in cambio di 300 euro, vestiti e gioielli. La relazione tra la Macrì e il ministro sarebbe poi continuata, al punto che sarebbe stato lo stesso Brunetta ad introdurla nel giro delle "feste del premier". Di certo c'è solo che l'ex cubista 28enne aveva conosciuto Brunetta, tramite Perla Genovesi, nel 2006 a causa di un problema giudiziario per l’affidamento del figlio. Fu il ministro a metterla in contatto con l’avvocato Carlo Taormina, che però poi si era disinteressato della vicenda. Lo stesso ministro ammette: "Confermo di averla conosciuta quattro anni fa in lacrime e disperata e di averle indicato l’avvocato Taormina per la sua difficile situazione personale e familiare". Brunetta precisa di averla vista a un convegno e non nel suo studio, come invece afferma la donna. "L’incontro - prosegue il ministro - non ha avuto altri risvolti, tantomeno volgari o squallidi. Le affermazioni della signora Nadia Macrì sono fuori dalla grazia di Dio".

