Slitta ancora il recupero carburante per le condizioni di mare mosso che rende pericolose e difficili le operazioni di svuotamento delle prime sei cisterne della motonave Costa Corcordia naufragata il 13 gennaio scorso. L'azienda olandese Smit incaricata del recupero carburante fa sapere che se il mare migliora si potrà ricominciare domani. All'Isola del Giglio però le ricerche continuano da parte dei palombari della marina militare che si stanno concentrando in particolare sul ponte 3.Non si placa la rabbia di molti passeggeri della Concordia che hanno deciso di non sottoscrivere l'accordo per il risarcimenti di 11 mila euro più tremila di rimborso spese proposto dalla società che fa capo al gruppo Carnival. Vi è notizia di sei passeggeri che nella giornata di ieri hanno fatto causa alla Carnival presso il tribunale di Miami, città della Florida in cui ha sede legale il gruppo, con una richiesta di risarcimento danni da 460 milioni di dollari.

