Raggiunta l'intesa tra l'armatore Costa Crociere e le associazioni dei consumatori per l'indennizzo ai passeggeri del disastro della concordia, avvenuto il 13 gennaio scorso. La cifra concordata è di 11mila euro a passeggero più il rimborso del biglietto della crociera oltre al rimborso spese dei costi per transfer aerei e bus, il rimborso totale delle spese di rientro a casa e di eventuali costi medici sostenuti a causa del naufragio della Concordia, somma che ammonta a circa 3 mila euro a persona, compresi i bambini. L'accordo è stato raggiunto nel corso del tavolo di conciliazione, organizzato da Astoi Confindustria, tra i rappresentanti dei consumatori e la società Costa Crociere. Altro tipo di risarcimento sarà quello dei feriti e dei familiari delle vittime del naufragio, situazioni queste che andranno per forza di cose regolate caso per caso.Ma non tutte le associazioni dei consumatori sono d'accordo con l'intesa raggiunta. Una voce discordante fra tutte è quella del Codacons, che ritine la somma di 14 mila euro come risarcimento del naufragio, un'elemosina che i passeggeri non devono accettare. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha dichiarato che "è assurda poi la distinzione contenuta nell'accordo tra chi ha subito danni fisici e chi invece non ha riportato ferite. I danni fisici sono anche quelli di tipo fisiopsichico, non solo fratture o lesioni fisiche tangibili", invitando i passeggeri della Concordia a sottoporsi a visite mediche per certificare il loro stato psichico, eventuali danni in tal senso darebbero diritto a risarcimenti decuplicati rispetto alla cifra offerta da Costa Crociere. Diversamente per i rappresentanti del Comitato Naufraghi della Costa Concordia, l'intesa raggiunta costituisce un importante precedente per il futuro, sottolineando in particolare che risarcimenti così veloci non si erano mai visti finora. L'accordo è valido per tutti e permetterà di ottenere il risarcimento entro una settimana dall'accettazione.

