
Il premier Berlusconi ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Gianni Bozzo, morto nella sua casa a Genova, all'età di 84 anni, sacerdote dal '67, collaboratore di Craxi e consigliere del presidente del consiglio. "E’ morto don Gianni Baget Bozzo. Il nostro amatissimo don Gianni. L’amico, di grande tempra intellettuale e spirituale, che ha accompagnato, fin dai primi passi, la nostra avventura di popolo", ha detto Berlusconi.
"L’incontro con Forza Italia ha segnato ed attraversato gli ultimi, luminosi e fecondi vent’anni di vita di questo grande sacerdote, intellettuale e testimone del ‘900 e della realtà contemporanea. Con la pietas del cristiano di fronte alle tragedie della storia. Pochi ricordano le sue avventure spirituali, le associazioni di fedeli che aveva guidato con rara sensibilità: don Gianni era un mistico che portava il peso della sua grandezza in un periodo storico spesso dominato dalla mediocrità. Ma Gianni, il nostro Gianni, non era amaro con il mondo, che amava. Egli sperava contro ogni speranza. Mi mancherà l’amico, il confidente, il consigliere, che ascoltavo più di ogni altro e che sentivo aderire intimamente a tutti i miei pensieri e a tutte le mie intuizioni. D’ora in avanti mi mancherà per le scelte importanti da assumere in un tempo in cui il suo pensiero lucido, forte e profondo, sarebbe stato per me un conforto e un punto di riferimento fondamentale. Con la sua scomparsa avverto non solo un grande dolore ma anche un vuoto e una mancanza che sarà difficile colmare.", questo il cordoglio espresso dal premier.
“La scomparsa di don Gianni Baget Bozzo priva il Popolo della Libertà di una voce autorevole, stimata, ascoltata e soprattutto amata. Adesso sarà difficile e triste abituarsi all’idea che non lo sentirò, che non lo sentiremo più. Sono certo che rimpiangeremo tutti quanti questa cara figura di maestro che sapeva, con passione, magari anche con foga, ma sempre con grande impegno e grande generosità, chiarire dubbi e suggerire con profonda intelligenza idee, soluzioni e percorsi nuovi. Ecco, parlare con don Gianni significava ogni volta spalancare la mente agli orizzonti di una visione politica più alta e soprattutto scoprire e acquisire qualcosa di nuovo”, ha dichiarato il sottosegretario Bonaiuti.
Gianni Baget Bozzo Sacerdote,teologo,politico e opinionista, era laureato in giurisprudenza. Fu attivista nella Democrazia Cristiana. Contrario al compromesso storico, alla fine degli anni'70 si avvicinò a Bettino Craxi, nel quale vedeva l'ispiratore
di una sinistra moderata. Nell'84 fu eletto per la prima volta al Parlamento europeo. Sospeso sanzionato dalla chiesa per aver violato la norma che vieta cariche istituzionali, nel 1994, partecipò alla fondazione di Forza Italia.