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Home » Salute » Aria pulita: un diritto per noi e per i nostri bambini
Aria pulita: un diritto per noi e per i nostri bambini
pubblicato il: 21/12/2009 16:37
di Laura Tonon
Aria pulita, un diritto per noi e per i nostri bambiniAlla chiusura del vertice delle Nazioni Unite sul clima a Copenhagen, l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) - con il suo gruppo di studio sull’inquinamento Pediatri per un mondo possibile - lancia un appello per chiedere a politici, istituzioni, operatori sanitari e pediatri di prendersi cura nei fatti dell’emergenza inquinamento dell’aria. Le emissioni di gas serra e di inquinanti contribuiscono ai cambiamenti climatici e minano la salute del Pianeta e dei cittadini che lo abitano. C’è una chiara associazione fra l’esposizione ad alcuni inquinanti, tra cui le polveri fini (PM10), ed effetti sulla salute. Lo smog è causa di malattie respiratorie e cardiache, allergie, ricoveri e morti. I bambini sono i cittadini a più alto rischio: si stima che nella Regione OMS Europa, l’1% della mortalità infantile è attribuibile all’esposizione ad aria inquinata.
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I problemi dei cambiamenti climatici e delle polveri fini richiedono risposte politiche su grande scala, ma anche azioni coordinate fra Comuni, Province e Regioni. Una politica di concrete riduzioni delle emissioni nelle città è urgente e necessaria. Ridurre la circolazione dei veicoli serve per ridurre il traffico, ma non basta a ridurre l’inquinamento. Devono essere realizzate al più presto tutte le azioni necessarie per il miglioramento della qualità dell’aria, come indicato dal Piano d'azione per l'Europa sull'ambiente e la salute dei bambini (CEHAPE) e dall’Organizzazione mondiale della salute (OMS).

“Respirare aria pulita è un diritto fondamentale per la salute e il benessere di tutti noi e soprattutto per i più piccoli”, dichiarano i Pediatri per un Mondo Possibile dell'ACP. “È il momento di passare dalla presa d’atto alle azioni possibili”.

“Si discute molto sulla nuova Influenza, sulla efficacia e sicurezza dei vaccini e su altre aree di incertezza della medicina, ma ci si dimentica dell’inquinamento ambientale, nonostante numerosi studi scientifici dimostrino la relazione causale tra smog e malattie respiratorie nel bambino, malattie cardiovascolari e tumori del polmone nell'adulto”, commenta Paolo Siani, Presidente dell’ACP, Direttore dell’UOC Pediatria dell’Ospedale “Cardarelli” di Napoli.

Malattie da smog e costi sanitari
Evidenze scientifiche stabiliscono una relazione causale tra inquinamento atmosferico da polveri sottili e decessi post-neonatali per disturbi respiratori, basso peso alla nascita, sviluppo e funzionalità polmonare, aumentata incidenza di malattie respiratorie e allergie nei bambini e negli adolescenti.

Lo studio MISA-1, condotto in 8 grandi città italiane, ha stimato che livelli di PM10 superiori a 30 µg/m3 nella fascia di età 0-15 anni provocherebbero 31.500 bronchiti e 29.700 attacchi d’asma per anno. Altri studi hanno quantificato anche i costi sanitari: per incrementi di 10 µg/m3 di PM10 ci sarebbe un aumento dell’1,7% dei ricoveri per asma e del 3,3% dell’uso di farmaci per asma. In molte delle nostre città la concentrazione delle polveri sottili PM10 e di altri inquinanti dell’aria, supera i valori guida indicati come più sicuri dall’OMS.

I pediatri dell’ACP esprimono tutta la loro preoccupazione per il persistere di condizioni di grave inquinamento ambientale, specie nelle aree industriali e nei grandi agglomerati urbani del nostro Paese come denunciato anche recentemente dal Codacon. “Invitiamo tutte le istituzioni deputate a garantire l’applicazione di tali norme, a non trascurare queste osservazioni e ad impegnarsi affinché questi limiti vengano rispettati”.

L’impegno dell’ACP
L’ACP nel suo piccolo cerca di provvedere a migliorare il bagaglio culturale dei medici e dei cittadini sul rapporto tra ambiente e salute, impegnandosi in una difficile opera di informazione, ascolto e comunicazione nei confronti dei propri assistiti e delle loro famiglie. Dalla valutazione degli studi scientifici pubblicati fino ad oggi siamo convinti di trovarci di fronte a un passaggio cruciale e che dobbiamo imparare a “trattare meglio il nostro mondo”, l’unico che abbiamo, anche con piccoli gesti quotidiani: usare l’automobile il meno possibile, specie per piccoli spostamenti; evitare di sostare col motore acceso; andare di più a piedi o in bicicletta; contribuire ad attivare “Pedibus”, il progetto con cui i nostri bambini possono andare a scuola a piedi in modo autonomo.

Associazione Culturale Pediatri
L’ACP (www.acp.it) è un’associazione che raccoglie circa 2500 pediatri italiani in 38 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino.
Quattro le priorità dell'Associazione nel percorso intrapreso per la tutela dei bambini e dei genitori: 1. le disuguaglianze nella salute dei bambini e degli adolescenti da condizioni territoriali economiche e culturali; 2. la salute mentale dei bambini e negli adolescenti; 3. rapporto ambiente e salute nei bambini; 4. l'aiuto alle famiglie perché cresca la capacità di essere genitori competenti.
La mission principale dell'ACP riguarda la formazione e l'aggiornamento dei pediatri. L’Associazione è inoltre impegnata in attività di ricerca nell’ambito delle cure primarie e del settore ospedaliero e in aree ancora poco esplorate del mondo dell’infanzia (le humanities).
L'ACP collabora con il Centro Nazionale di Documentazione sull'Infanzia e l'Adolescenza della Presidenza del Consiglio e ha contribuito alla formulazione del Piano Sanitario Nazionale ed alla Commissione Nazionale sull'Abuso e il Maltrattamento. È rappresentata in varie commissioni del Ministero della Salute: ADHD, autismo, allattamento al seno, risk management.

Pediatri per un mondo possibile
All'interno dell'ACP si è formato un Gruppo di lavoro denominato Pediatri per un mondo possibile (http://pumpacp.blogspot.com/) attivamene impegnato sul tema del rapporto fra ambiente e salute del bambino.
Il Gruppo si prefigge di raccogliere e divulgare tutte le informazioni scientifiche disponibili su questi temi, preparando un corso di formazione per i pediatri, e del materiale informativo per i genitori e per la popolazione, con particolare riguardo agli amministratori locali ed alle figure operanti nel campo dell’istruzione scolastica.
Le azioni promosse da questo gruppo sono:
diffusione di un corso di formazione sull’argomento
inserimento di brevi interventi informativi nell’ambito di altri eventi formativi già programmati
collaborazione alla stesura del bollettino ISDE (news letter elettronica dell’ ISDE Italia (Associazione medici per l’Ambiente) con informazioni relative all’età infantile ricavate dalla sorveglianza della letteratura.
promozione della ricerca per aumentare la consapevolezza degli effetti ambientali sulla salute del bambino.
partecipazione ad iniziative promosse da altre agenzie che si pongano analoghi obiettivi.

Bibliografia
Tamburlini G, Von Ehrenstein O Bertollini R (Eds). Children’s health and environment: a review of evidence: a joint report from the European Environment Agency and the WHO Regional Office for Europe. Copenhagen, European Environment Agency, 2002; www.euro.who.int/document/e75518.pdf
WHO. Children’s Environment and Health Action Plan for Europe. Fourth Ministerial Conference on Environment and Health, Budapest, Hungary, 23-25 June 2004. Copenhagen: WHO Regional Office for Europe; 2004. Report No.: EUR/04/5046267/7; http://www.euro.who.int/document/e83338.pdf
Margaret Chan. Cutting carbon, improving health. The Lancet 2009; 374: 1870-2.
Giacomo Toffol. Inquinamento ambientale e salute del bambino: dalla presa d’atto alle azioni possibili. Medico e Bambino, dicembre 2009. http://www.medicoebambino.com/?id=0910_635.pdf_c&x=5426
Giorgio Tamburlini. Ambiente e salute del bambino: una panoramica. Medico e Bambino, dicembre 2009. http://www.medicoebambino.com/?id=0910_635.pdf_c&x=5427
Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della Salute. Progetto EpiAir: risultati conclusivi, 25 novembre 2009. http://www.ccm-network.it/node/845
Editoriale. L’immagine che non c’è: il walkingbus. Quaderni acp, 2002; 9: 5
L. Todesco, P. Bonin, R. Scala, M. Finco, M. Marcadella. “Muoversi senza motore” Ostacoli e pericoli per bambini e ragazzi. Quaderni acp, 2003; 10: 18-20.
R. Quadalti, M.C. Capriotti. I percorsi sicuri casa-scuola. Nati per camminare? Quaderni acp 2005; 12: 246-8.
Giacomo Toffol. A scuola a piedi - Fa bene al corpo e alla mente. Un Pediatra per amico, settembre-ottobre 2003. http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=525&idr=36&idb=111

Fonte:
Laura Tonon
Ufficio stampa ACP
www.acp.it
 
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